SABATO 09 DICEMBRE 2017, 00:04, IN TERRIS

Sul web la "caccia allo sbirro"

Scovato un sito con foto identificative e la richiesta di informazioni sui poliziotti

GIACOMO DE SENA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
questura
questura
"D

enuncia anche tu i servi del regime". Questo uno degli appelli presenti nella pagina "Caccia allo sbirro", una sorta di schedario on-line per raccogliere foto identificative e informazioni su poliziotti, questori, carabinieri e forze dell'ordine in generale.

Come riferisce Il Mattino, la pagina non è nuova. Era stata già stata oscurata dalla polizia postale qualche mese fa, ma è tornata in auge per rilanciare i messaggi violenti. La polizia postale aveva anche diffuso una circolare in cui si invitavano i membri delle forze dell'ordine alla prudenza sulle pagine virtuali. "Attenzione ai social network - l'avvertimento -. Si ammonisce il personale rispetto all'assoluto divieto di divulgare notizie sull'espletamento dei servizi sui social network o similari, visto che immagini e fatti potrebbero essere estrapolati proprio da questi strumenti. Evitare, quindi, la pubblicazione di foto che ritraggono in divisa sia come immagine profilo su Facebook, Instagram, Twitter, eccetera, sia dentro i social gruppi collettivi. Massima privacy a tutela della incolumità".

Per inviare foto o contributi a questa pagina, bisogna usare Tor, un modo che ridurrebbe le possibilità di essere rintracciati. L'obiettivo è recuperare più informazioni possibili sulla vita, anche quella privata, dei membri delle forze dell'ordine. Nella schermata del sito si legge infatti di indicare "Corpo, unità, grado" del dirigente, ed ancora la "zona operativa di competenza" e persino "l'abitazione in cui risiede attualmente".

Sul tema è intervenuto anche Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia. "Non una bravata, non una banale farneticazione di qualche sciroccato - si legge nella nota -. Le minacce che continuano a imperversare sul web contro gli appartenenti alle forze dell’ordine sono una cosa seria non possono essere sottovalutate, perché rappresentano un rischio grave e serio per la vita dei colleghi. E quanto si fa contro questi fenomeni non è abbastanza, se a distanza di pochi mesi torna come nulla fosse a comparire un portale finalizzato a dare la caccia agli sbirri. Bisogna chiuderlo immediatamente, e identificare subito i criminali che si nascondono dietro questa iniziativa per perseguirli severamente”.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Classe elementare

I meno pagati

I   Sindacati della Scuola hanno revocato lo sciopero programmato per il 17 maggio, a fronte della...
Milan-Lazio 0-1. Un contrasto fra Luiz Felipe e Castillejo
COPPA ITALIA

Correa stende il Milan: Lazio in finale

Una rete dell'argentino manda i biancocelesti alla loro decima finalissima con una tra Atalanta e Fiorentina
Aereo EasyJet
PAURA AD ALTA QUOTA

Tenta di aprire il portellone in volo: fermato dai passeggeri

Attimi di panico sul volo Londra-Pisa: l'uomo, un giovane con disturbi psichiatrici, è stato immobilizzato e poi...
Sergio Mattarella
25 APRILE

Mattarella: "Fu un secondo Risorgimento"

Il Capo dello Stato alle associazioni dei combattenti: "La Liberazione, un momento fondante della nostra democrazia"
Di Maio al tavolo permanente per il Contratto istituzionale di sviluppo.
TARANTO

Di Maio: "Tolta l'immunità penale per i vertici di Ilva"

L'annuncio del vicepremier non lo esenta da dure contestazioni dei cittadini
Lo striscione inneggiante a Mussolini
25 APRILE

Choc a Milano, striscione neofascista e saluti romani

Autori del gesto sarebbero alcuni ultrà laziali. La scritta "Onore a Mussolini" esposta nei pressi di Piazzale...