Simula incidente sulle strisce, smascherato dalle telecamere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Speriamo non ci sia un due senza tre. Lunedì 23 settembre a Verona un uomo avrebbe finto di essere stato investito da una macchina mentre attraversava la strada. Si sarebbe poi fatto portare in ospedale per il sinistro. Ma appena qualche mese fa, scrive il sito d'informazione VeronaSera, avrebbe già denunciato di essere stato urtato da una bicicletta. In quel caso gli inquirenti, che a quanto scrive la testata online lo trovarono in stato di alterazione, non ritennero le lesioni dell'uomo ascrivibili a un incidente del genere. Decisive per ricostruire come si sono svolti i fatti, nel caso più recente, le immagini delle telecamere della zona. Il video del presuneto finto incidente è già diventato virale ed è stato ripreso dagli organi d'informazione.

Le indagini

Nella prima ricostruzione fatta dalla Polizia locale, intervenuta in via Torbido dove la macchina avrebbe colpito l'uomo, sembrava che in effetti le cose fossero andato proprio in quel modo. Una Fiat Panda durante la manovra avrebbe sbattuto a terra il pedone che era sulle strisce pedonali. Ma gli accertamenti successivi, tra cui la testimonianza della persona al volante e il segno dei palmi delle mani dell'uomo sul vetro laterale della vettura, a cui si era appoggiato prima di cadere, convincono gli agenti a condurre ulteriori accertamenti.

Rischio querela

Così vengono acquisite le immagini delle telecamere che hanno ripreso la scena. Nel video si vede il pedone camminare senza fermarsi sulle strisce pedonali mentre delle automobili sono in transito. Quando si trova vicino a una vettura, lo si vede sporgersi in avanti e appoggiare le mani sul fianco della macchina, che prosegue la marcia. Lui si muove ancora per un secondo, poi si accascia a terra. Sembra che una volta soccorso, si sia fatto portare in ospedale. Adesso l'uomo, 24 anni, di origine marocchina, senza fissa dimora, rischia una querela per tentata truffa assicurativa.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.