Seviziano col fuoco un cagnolino

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È salvo per miracolo. Un cagnolino meticcio di piccola taglia è stato trovato agonizzante nelle campagne di Monte Bianchinu, zona residenziale di Sassari costellata da villette eleganti. Ne dà notizia Sardiniapost. La bestiola è stata prima legata, poi torturata con il fuoco: sugli occhi, muso, zampe e schiena. A trovarlo è stata una donna che abita nella zona. Ha visto il cagnolino sul ciglio della via, ha fermato l’auto e ha controllato cosa gli fosse successo.

L'intervento della politica

Una volta arrivato al comando di polizia, il cane è stato poi trasferito d'urgenza in una clinica veterinaria, dove è stato curato. Ora presenta ustioni di secondo e terzo grado in diverse parti del corpo, il muso bruciacchiato, non ha più baffi né ciglia, il naso e le labbra bruciate, gli occhi lesionati, le orecchie abbrustolite e altre piccole grandi bruciature su tutto il corpo. Ha risposto bene alle cure e alle coccole dei medici, che lo hanno ribattezzato Fuego. Dovrà restare in clinica per qualche giorno per capire le sue reali condizioni di salute, e rischia di perdere per sempre la vista. Si cercano gli autori del brutale gesto, mentre la vicenda del piccolo cane ha scosso anche il mondo politico nazionale. Matteo Salvini ha commentato sui social definendo “bastardi” coloro che hanno torturato la bestiola. Il M5s, dal canto suo, ha deciso di portare la vivenda in Parlamento, come scrive sempre Sardiniapost. “Il caso del cane torturato col fuoco a Sassari è solo l’ultimo di una serie infinita di orrende e assurde violenze contro gli animali. Sono comportamenti inammissibili e vergognosi. Il Movimento 5 Stelle è da sempre schierato a difesa della dignità e dei diritti di tutti gli animali. Per questo al Senato abbiamo presentato un disegno di legge a mia prima firma frutto di un lungo lavoro di studio”. Lo afferma il senatore Gianluca Perilli, vice presidente vicario del gruppo Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama.

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