Quando la cena si trasforma nel pomo della discordia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Un antico proverbio recita: “Tra moglie e marito non mettere il dito“, ma ci sono alcuni casi in cui è d'obbligo l'intervento delle forze dell'ordine. La vicenda ha inizio a Palermo: sembrava un giorno come tanti altri quando un uomo, dopo essere rientrato a casa dal lavoro, ha trovato quella che per lui forse era un'amara sorpresa nel piatto. 

La cena della discordia

Ebbene sì, tutto il putiferio che si è scatenato per una cena non gradita. La vicenda che ha dell'incredibile, è stata raccontata dal Giornale di Sicilia che cita un articolo di Sandra Figliuolo. Dopo essere tornato a casa dal lavoro, un 45enne palermitano, è andato su tutte le furie per aver trovato nel piatto i sofficini, probabilmente un cibo non di suo gradimento. In base a quanto riporta il giornale siciliano, sembrerebbe che tra i due coniugi i rapporti fossero tesi già da tempo, quindi i sofficini sarebbero stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 

La reazione dell'uomo

Nonostante ciò, la reazione dell'uomo sembra quanto meno sproporzionata. Dopo aver intimato la famiglia di non cenare, in quanto lui non avrebbe mangiato ciò che gli era stato cucinato dalla moglie, ha scaraventato in aria il piatto. Il tutto sotto gli occhi dei suoi figlioletti. La donna, infuriata anche lei, ha chiamato i carabinieri, che hanno arrestato l'uomo per maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie, che mai prima aveva sporto denuncia nei confronti del marito. All'arrivo dei carabinieri, sembrerebbe che gli animi si fossero già calmati. Gli uomini dell'Arma hanno però deciso di procedere con l'arresto in quanto avrebbero sentito l'uomo dire alla sorella: “Un giorno di questi ci abbracciamo e ci buttiamo insieme dal balcone”. Il giudice ha convalidato l'arresto dell'uomo che ha trascorso due notti di fila in cella e poi è tornato libero. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.