Quando il presepe è vietato

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Nelle scuole di Favaro Veneto, Tessera e Dese, nel Veneziano, è stato vietato il presepe dai dirigenti scolastici. Il che ha fatto scoppiare la protesta dei genitori e di alcune insegnanti verso la dirigenza dell’istituto comprensivo. La preside avrebbe addotto la scelta alla mancanza di fondi. La Lega ha ricordato che esiste uno stanziamento della Regione Veneto di 50mila euro alle scuole proprio per realizzare i presepi di Natale.

“Se davvero a Favaro Veneto una preside ha stabilito di vietare il presepe nella scuola si sarebbe davanti a un fatto preoccupante. Noi della Lega ci opporremo con fermezza” afferma il deputato leghista Alex Bazzaro, come riporta Orizzonte Scuola. “Se qualcuno ritiene di favorire i nostri bambini negando le tradizioni e la nostra cultura – osserva Bazzarro – deve evidentemente cambiare mestiere, e se qualcuno si sente infastidito dai nostri simboli di Natale e dalle nostre tradizioni, può sempre tornare da dove è venuto”. Bazzaro aggiunge di voler “contribuire economicamente per la realizzazione del presepe” nella scuola di Favaro. “Mantenere le nostre tradizioni religiose negli istituti del territorio – continua – è un nostro preciso impegno e lo dimostra anche il contributo messo dalla Regione Veneto”. Sulla stessa linea il consigliere regionale del gruppo ‘Zaia presidente’, Gabriele Michieletto: “Chi osteggia i presepi nelle scuole del Veneto – afferma – è contro la nostra storia e i nostri valori. Se, poi, questo diniego arrivasse direttamente da un funzionario scolastico il fatto sarebbe gravissimo”.

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