Pistoia, vive per anni col cadavere della mamma in casa per riscuoterne la pensione

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Per poter continuare a godere di un ulteriore entrata economica, una donna avrebbe vissuto per anni col cadavere dell’anziana mamma in casa. Tutto per poter riscuotere un assegno di appena mille euro mensili. E’ questa l’ipotesi formulata dagli investigatori della Polizia di Pescia, piccolo paese in provincia di Pistoia. A darne l’allarme i vicini di casa, che si erano insospettiti nel non vedere più Marina Bruni, classe 1927, ma soprattutto nel constatare che le condizioni igieniche dell’appartamento degeneravano a vista d’occhio, nonché avvertire odori nauseabondi provenire da quelle stanze.

Le indagini

Dopo la segnalazione, la polizia si è presentata alla porta dell’appartamento. Il dirigente commissariato riferisce che al suo interno è stato trovato il corpo di una anziana donna in avanzato stato di decomposizione. Il cadavere era avvolto in coperte e stracci e chiuso dentro alcuni sacchi di cellophane. In casa c’era la figlia della signora deceduta, una cinquantenne. La donna si era rivolta alla coppia di vicini per dare un’occhiata alla sua caldaia, che si era guastata. Ma non aveva assolutamente voluto farli entrare in una camera. I due, che hanno anche raccontato di aver trovato una casa in completo disordine, e piena di numerose confezioni di deodorante, si sono insospettiti e si sono rivolti al commissariato. La stessa coppia non avrebbe visto l’anziana 90enne da molti anni. L’autorità giudiziaria ha già disposto l’esame autoptico della salma, che stabilirà la data e la causa della morte.

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