PICCIONI PUSHER, LA “NUOVA” FRONTIERA DEL NARCOTRAFFICO

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Certe cose la tecnologia non riesce davvero a scalzarle, come l’utilizzo dei piccioni viaggiatori. Se nell’antichità questi animali venivano usati come portatori di messaggi importanti da un luogo all’altro, oggi questi volatili trovano un ruolo: sono diventati un mezzo economico, discreto e piuttosto sicuro per il traffico di stupefacenti.

La strana storia è avvenuta in Costa Rica, dove un piccione è stato catturato e individuato dalle autorità nei pressi del carcere Reforma, a San Rafael de Alajuela. L’uccello portava con se un borsellino nero che conteneva 14 grammi di cocaina e 14 di cannabis. Lo scopo degli addestratori-narcotrafficanti, era quello di far arrivare la droga all’interno del carcere, a uno dei detenuti.

Per quanto la notizia può lasciare basiti, l’uso dei piccioni per il trasporto di droga non è niente di nuovo. In passato sono stati utilizzati anche cani e gatti come inconsapevoli corrieri. Dopo essere stato scoperto, il piccione è stato “alleggerito” del suo carico e portato in uno zoo, al sicuro dietro le sbarre di una gabbia.

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