Parcheggia sul posto dei disabili, lo multano e insulta: “Povero handicappato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Maleducazione e inciviltà. Probabilmente anche qualcosa di più. A Carugate, comune alle porte di Milano, un uomo ha parcheggiato in un posto riservato ai disabili in un centro commerciale. Qualcuno, forse proprio un disabile che necessitava del parcheggio, si è accorto della cosa è ha chiamato i vigili che hanno così provveduto a multare l’uomo. Una contravvenzione che non è stata di certo presa bene dall’autista che ha inveito contro il disabile, attraverso un cartello, con parole molto forti.

“Rimani un povero handicappato”

A te handiccappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 € non cambiano nulla ma tu rimani sempre un povero handiccappato… Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia!!!“. E’ quanto si legge nel cartello affisso al parcheggio sotterraneo del centro commerciale, un cartello fotografato e postato su Facebook. L’immagine ha fatto il giro del web, scatenando polemiche e indignando gli utenti della rete. A condividere il cartello choc è stato un passante che, allibito dal contenuto, ha deciso di pubblicare tutto sui social.

Cartello rimosso

La procura di Monza ha aperto un’inchiesta “contro ignoti” per “diffamazione aggravata”. I vigili urbani di Carugate hanno acquisito e visionato i video delle telecamere di sicurezza del parcheggio sotterraneo, consegnati direttamente dalla direzione del supermarket. Come riportano i media locali, a Milano, numeri alla mano, è molto diffuso il malcostume di parcheggiare nell’area riservata ai disabili. Secondo i dati diffusi dal Comune il mese scorso, sono state oltre 71 mila le multe per “soste odiose”, cioè contravvenzioni ad automobili parcheggiate sul marciapiede, in seconda fila, o, soprattutto, in posti riservati ai disabili.

 

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.