Monaci costretti all'indottrinamento politico

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Monaci e monache buddiste dovrano seguire dei corsi speciali per apprendere la politica del partito comunista e del governo cinese nel Tibet. Secondo quanto dichiarato dall'amministrazione del Paese, lo scopo è quello di far diventare il clero buddhista “affidabile per portare avanti la linea politica delle autorità e di assumere una solida posizione civica”. 

Secondo quanto riportato dal “Global Times”, il quotidiano ufficiale cinese ha sottolineato come l'iniziativa sia parte di un programma di Pechino che ha come obiettivo quello di “formare” figure che, oltre alla conoscenza religiosa e alla solida moralità, siano “affidabili” sul piano politico. Il governo del Tibet ha comunicato che si è già concluso il primo seminario di tre giorni, condotto da 35 funzionari governativi. 

Ma c'è anche chi ha insinuato che il vero scopo di questi seminari sarebbe quello di indebolire la popolarità del Dalai-lama, dichiarato fuorilegge da Pechino e che vive in esilio in India sin dal 1959. 

 

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