MARTEDÌ 16 GIUGNO 2015, 000:20, IN TERRIS

MINORE MUORE SUL LAVORO, LA POLIZIA PICCHIA E ARRESTA I GENITORI

AUTORE OSPITE
MINORE MUORE SUL LAVORO, LA POLIZIA PICCHIA E ARRESTA I GENITORI
MINORE MUORE SUL LAVORO, LA POLIZIA PICCHIA E ARRESTA I GENITORI
Se la polizia è pensata come istituzione autoritaria volta a custodire e a garantire la sicurezza dei cittadini, non è di certo la Cina ad esserne una testimonianza in questa storia. Gli agenti della provincia orientale del Jiangxi hanno prima picchiato e poi arrestato una decina di persone coinvolte in uno scontro con le autorità a seguito della morte di un minorenne in una fabbrica di elettronica.

Il familiari di Chen Zhizhao, erano in strada a manifestare dopo che il corpo del 17enne è stato rinvenuto in uno stagno lo scorso 6 giugno. Non sapendo come il ragazzo sia potuto morire e chi l'abbia gettato nell'acqua, i familiari sono scesi in piazza per chiedere spiegazioni.

Zhizhao era sparito all'inizio del mese e quando il cadavere è stato ritrovato, il gruppo di parenti si è recato alla stazione di polizia per chiedere delle indagini che facessero luce sul caso e inoltre per protestare contro l'atteggiamento disinteressato delle autorità. E' a questo punto che gli agenti hanno picchiato e arrestato la comitiva composta da fratelli e cugini della vittima. Dopo il fermo le autorità hanno chiesto circa 14 mila euro per il loro rilascio.

I residenti del villaggio sono infuriati per quanto accaduto, e reclamano una presa di posizione da parte della fabbrica in cui lavorava il giovane. L'azienda infatti dalla scomparsa del ragazzo, avvenuta nei pressi dello stabilimento, non ha mai avvisato la famiglia. Secondo quanto testimoniato da un parente, la polizia non permetterebbe di vedere il cadavere del giovane né di rilasciarlo per il funerale in quanto "dicono che stiamo creando confusione e facendo troppi problemi".

Sul corpo di Zhizhao ci sarebbero segni di bruciature elettriche che fanno pensare ad un incidente sul lavoro testimoniando ancora una volta come il mondo dell'industria cinese sia completamente disinteressato al problema della sicurezza dei propri dipendenti. Solo nel 2014 sono morti 57 mila persone sul posto di lavoro e la mancanza di sindacati indipendenti accresce la problematica perché non consente alle vittime di ottenere giustizia.
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