Medici a processo per aver asportato uno stomaco per errore

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Ippocrate avrà preso il suo famoso giuramento e lo avrà buttato nel cestino, una volta letto sui giornali perché due chirurghi sono finiti sotto processo a Monza, in Lombardia. Con un'operazione hanno asportato l'intero stomaco a una donna, causandole una malattia da cui forse non guarirà mai, in base a una diagnosi di un tumore maligno sbagliata. Non solo, secondo il pubblico ministero che li ha citato in giudizio per lesioni colpose gravissime, i dottori dell'Irccs Multimedica di Sesto San Giovanni non avrebbero dato alla donna, una signora di 53 anni, tutte le informazioni necessarie per il consenso informato, né avrebbero aspettato il risultato di alcuni esami. Infine non avrebbero nemmeno preso in considerazione l'asportazione parziale dell'organo, l'opzione più indicata dalle linee guida in materia. La donna, che in seguito all'operazione avrebbe perso peso per una trentina chili, sostiene il suo avvocato, è parte civile nel processo. L'udienza è fissata per martedì 17 settembre.

Le accuse

I fatti risalgono al 2016. I due specialisti dell'istituto lombardo, stando a quanto scrive il pm Alessandro Pepé nel dispositivo di citazione in giudizio, “hanno interpretato in maniera totalmente errata la Egds – cioè l'esofago-gastro-duodenoscopia – e la Tac addominale del 31 marzo 2016”. Da una lettura erronea deriverebbe una diagnosi sbagliata, quella della presenza di un carcinoma gastrico. Oltre a questo primo sbaglio, i chirurghi avrebbero perseverato nell'errore. Non avrebbero atteso i risultati di esami bioptici – il prelievo di un framento di tessuto o di un organo da un essere vivente da sottoporre all'esame istologico – e non lo avrebbero nemmeno detto alla 53enne al momento di dare il consenso informato. Ma la loro negligenza non sarebbe finita qui. Né, prosegue l'imputazine, avrebbero neanche spiegato alla paziente la scelta di toglierle l'intero stomaco invece di limitarsi a un'asportazione parziale – consigliata dalla letteratura in materia -, né avrebbero effettuato degli esami nel corso dell'intervento per avere via via un quadro più preciso di ciò che si trovavano sotto…i ferri.

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