Lasciarsi con un clic: ecco lo “smart divorce”

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Finchè morte non vi separi”, recita il Rituale del matrimonio di romana Chiesa. Ma ormai da anni i matrimoni finiscono a suon di euro in tribunale, alla presenza di giudici e avvocati.

Lo smart divorce

Eppure, anche questo (oneroso) iter giudiziario potrebbe presto finire, almeno in Gran Bretagna dove si sta pensando al “divorzio online“: solo qualche clic sulla tastiera per dichiararsi definitivamente ex marito ed ex moglie.

Il governo d'oltremanica ha investito un miliardo di sterline per riformare e alleggerire il sistema giudiziario, divorzi compresi. Secondo il ministro della Giustizia, infatti, in caso di divorzi consensuali si potrebbe fare tutto dal computer di casa. Sarà sufficiente che i futuri (ex) sposi si accordino sugli aspetti principali del post-matrimonio. Con tale sistema, la giustizia potrebbe risparmiare 250 milioni di sterline (circa 280 milioni di euro).

Procedure semplificate

“Abbiamo lanciato le prime domande di divorzio telematico in tre siti e estenderemo i test nei prossimi mesi. Queste misure semplificheranno il processo per i richiedenti divorzio e consentiranno di smaltire velocemente le domande”, ha dichiarato una portavoce del Courts and Tribunals Service, ripresa da Il Giornale.

Ma non tutti sono favorevoli al cosiddetto  “smart divorce” perchè potrebbe favorire la pratica del conseguente “divorzio facile”. Come sta succedendo ad esempio in Italia dove, dopo l'introduzione del divorzio breve ottenibile in 12 mesi invece che in tre anni, c'è stata un'impennata di separazioni definitive. I divorzi sono infatti passati dai 52mila del  2014 agli attuali 82mila (vale a dire il +57% in più). Il tutto mentre i matrimoni continuano a diminuire, secondo i dati Istat, passando da quasi 250mila nel 2008, ai 194mila del 2015. Finchè un clic non li separerà…

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