VENERDÌ 11 GENNAIO 2019, 002:30, IN TERRIS


ODIO SUL WEB

Insulti social ad Annalisa Minetti: "Sei cieca, non dovevi far figli"

Alcuni haters offendono sui social la cantante e atleta paralimpica. La replica: "Vivrò sempre di più"

REDAZIONE
La foto del post di Annalisa Minetti
La foto del post di Annalisa Minetti
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ater: termine che indica qualcuno che, da dietro uno schermo, si ritiene coperto abbastanza da poter offrire insulti gratuiti a chiunque, senza pericolo di ritorsioni né, tantomeno, di rivelare la propria identità. In alcune occasioni, però, l'offensiva contro un determinato personaggio raggiunge livelli esagerati, che intaccano la sfera privata e ledono la dignità delle persone, in nome di un pensiero che, a volte, si dimostra ben più ottuso di quanto si voglia far credere. A ogni modo, al di là della demagogia sulla società odierna, resta il singolo fatto: brutto e offensivo, nei confronti di una persona e della sua famiglia. Persona che, in questo caso, è la cantante Annalisa Minetti, finita nel mirino degli "odiatori" virtuali per aver partorito un bimbo nonostante la sua condizione di non vedente.


Messaggi sprezzanti

"Io non avrei messo al mondo dei figli che non potrei mai vedere". Questo uno dei messaggi choc rivolti alla cantante (vincitrice del Festival di Sanremo nel 1998), affetta da una patolagia agli occhi fin dall'adolescenza e, per questo, finita al centro dell'odio da tastiera di perfetti sconosciuti: tutto non solo per aver messo una sua foto con la piccola figlia in braccio al termine di un esame universitario appena sostenuto, ma per aver scelto di essere mamma. "Purtroppo per chi mi augura di restare chiusa in casa - la replica -, mi vedrete presto in nuove sfide per la musica e per lo sport. E continuerò a condividere la felicità di crescere i miei figli con le tante persone che mi seguono e che sono nel mio cuore".

La cantante e atleta paralimpica ha ricevuto insulti dello stesso tenore in una serie di altri commenti, riportati poi dal giornalista e attivista Iacopo Melio su Facebook: una trafila di termini dispregiativi e "opinioni" non richieste che hanno guastato il momento di condivisione che la Minetti voleva trasmettere postando quella foto. Per fortuna, di rimando, una serie altrettanto ampia di utenti ha messo a tacere gli odiatori del web, respingendo al mittente critiche e insinuazioni. Messe da parte ma non cancellate perché, troppo spesso, da parte di qualcuno il mondo social diviene terreno per dar sfogo a comportamenti deprecabili ai quali sarebbe bene mettere un freno.

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