Infanzia violata in Canada: Drag Queen a 8 anni, con il consenso dei genitori

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Tutti i genitori desiderano il meglio per i propri figli. Il “meglio” per loro figlio di appena otto anni, secondo una coppia di mamma e papà del Canada, è che si esibisca come “drag queen”.

Infanzia come “drag queen”

Oltreoceano il bambino, che si chiama Nemis Quinn Mélançon-Golden, è diventato una celebrità con il nome d’arte di “Lactatia”. Capelli lunghi e tinti di rosso, rossetto appariscente e unghie curate e dipinte, vestito con un abito lungo da donna con paillettes, il piccolo calca i palcoscenici del Canada esibendosi in balli sensuali e burleschi. Dalla platea riceve applausi e risa.

L’appoggio dei genitori

Nel corso di un’esibizione il cui video spopola sul web, l’arrivo sul palco del piccolo Nemis è salutato da un famoso “drag queen” canadese, Bianca Del Rio, con queste parole: “Lattatia, amo il fatto che tu sia qui. Ciò che più amo è che tua mamma sia qui con te, sostenendoti”.

L’appoggio da parte dei genitori è infatti determinante. In un’intervista rilasciata allo scrittore Riley James, la mamma del bambino riferisce: “Quando Nemis è fuori dal personaggio, si identifica come un ragazzo (…) Quando è Lactatia, diventa il suo personaggio, è una ragazza con un pene“.

La donna sottolinea inoltre che Nemis fin da quando aveva tre anni veniva vestito da donna e truccato dalla sorella più grande, senza che loro intervenissero. Oggi, come si vede in alcune immagini, è la mamma che trucca suo figlio prima degli spettacoli.

Le reazioni

A denunciare il fatto è stato l’Illinois Family Institute, che dalle pagine di Life Site News ha fatto conoscere la vicenda del piccolo Nemis. “Questo è un evidente e vergognoso abuso di minori. Attraverso il culto del movimento ‘trans’, il male viene promosso come bene, e i bambini e le donne innocenti sono le vittime”, così Laurie Higgins, esponente dell’Istituto.

La Higgins osserva poi come la decadenza morale sia ormai galoppante. “Cinquant’anni fa – afferma -, se dei genitori avessero permesso a un loro figlio di partecipare a un evento come ‘drag queen’, avrebbero perso la potestà genitoriale“.

E invece oggi – riflette ancora la Higgins – avviene il contrario, giacché lo Stato canadese dell’Ontario ha recentemente approvato una legge che permette alle autorità di togliere i bambini a quei genitori che dovessero opporsi al loro desiderio di cambiare sesso.

“Un bambino non può essere sacrificato per i sogni e le aspirazioni dei suoi genitori”, tuona Greg Quinlan, ex attivista gay e fondatore del gruppo pro-famiglia Garden State Families. La conclusione di Quinlan è molto amara: “Il mondo occidentale ha superato Sodoma” nel suo male.

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