Imbrattano di rosso una statua della Madonna

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Domenica scorsa, mentre si rincorrevano sul web le immagini e i video dei vip che aderivano all'appello di don Luigi Ciotti ad indossare una maglia rossa in polemica con la politica sull'immigrazione dell'attuale Governo, qualcuno sull'Appennino reggiano ha pensato di strumentalizzare anche una statua mariana. Sul monte Cusna, a quota 2120 metri, in provincia di Reggio Emilia, svetta la Madonnina di Villa Minozzo, simbolo di quanti riescono a raggiungere la vetta dopo un'escursione. Ebbene, la scultura domenica mattina si è presentata completamente pitturata di rosso.

È stato uno studente di Economia di Parma, Matteo Casotti, ad accorgersi per primo dello scempio. “Questa è la più grande dimostrazione di dove può arrivare l’ignoranza umana. C’è gente che ha faticato per portare su la madonnina e la croce e tutti gli anni succede qualcosa. È una questione di intelligenza e di rispetto”ha scritto in un post sul suo profilo Facebook. “Non capisco perché sfregiare un simbolo – continua – che è di tutti e che è stato portato fin lassù con grande fatica, anche con l’aiuto degli uomini del Cai. Per noi, che amiamo questo territorio, è un riferimento, e l’offesa ci amareggia“, ha affermato Casotti alla Gazzetta di Reggio. “Qualcuno, in paese – spiega sullo stesso giornale il presidente della Pro loco di Febbio (RE), Mattia Casotti – sostiene che questa assurdità potrebbe essere stata fatta per seguire l’iniziativa di don Ciotti, di Libera, sui migranti, il quale ha invitato le persone che non sono d’accordo con le politiche di Salvini a indossare una maglietta rossa sabato scorso. I giorni sono quelli giusti, ma si tratta solo di voci di paese senza alcun riscontro”. “E anche se si fosse trattato di un atto dimostrativo – conclude Casotti – io dico: fuori la politica dalle nostre montagne“.

La statua mariana – ricorda la Gazzetta di Reggio – fu presa di mira già nel giugno del 2016: ritrovata da alcuni escursionisti lungo una scarpata, ad almeno trecento metri dal punto nel quale era stata collocata. Qualcuno aveva segato i fermi alla base del supporto della statua e il vento aveva fatto il resto. La Madonnina fu rimessa sul suo piedistallo – sostanzialmente in buono stato, a parte qualche ammaccatura – da due volontari del Soccorso Alpino.

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