Il tg lo conduce Erica… ma non è una donna

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Igiornalisti giapponesi d'ora in poi devono guardarsi non solo della concorrenza dei colleghi in carne ed ossa, ma anche di quelli in plastica, metallo, viti e fili elettrici. La novità che arriva dal Giappone è infatti Erica, il robot che dal prossimo aprile sarà deputata alla lettura delle notizie del telegiornale. Si tratta di una nuova creazione del professor Hiroshi Ishiguro, già noto in ambito tecnologico.

Erica ha un'anima?

Priva di gambe e braccia, Erica è dotata di intelligenza artificiale grazie alla quale potrà leggere le notizie e rielaborarle a suo modo. Il robot è ricoperto di silicone, che lo rende simile al classico mezzobusto di una donna reale.

Erica non si limiterà ad enunciare notizie giornalistiche, con la voce che somiglia a quella del navigatore della auto, può anche comprendere da dove arrivano i rumori e i suoni intorno a lei e rispondere alle domande che le vengono poste. Il prof. Ishiguro sostiene che Erica abbia addirittura un’anima. “In Giappone – avrebbe dichiarato il professore – pensiamo che ogni cosa possegga un’anima, quindi anche Erica ne ha una”.

Robot in ogni campo

La robotica in Giappone sta invadendo la società e il mondo del lavoro. Negli alberghi di Tokyo o di Kyoto è possibile imbattersi in camerieri, receptionist e maggiordomi robot. Persino gli androidi sono arrivati a vestire i panni dei sacerdoti e ad officiare funzioni funebri a un prezzo molto più basso di quello richiesto solitamente dai monaci buddisti in carne ed ossa. Il “sacerdote robot” è stato presentato nel 2014, ma fino ad ora non è ancora stato assunto per nessun funerale. Il motivo lo ipotizza alla Reuters Tetsugi Matsuo, sacerdote buddista presente a una recente esposizione di questo suo collega meccanico: “Non si può impartire l’aspetto del cuore a una macchina, perché credo che il cuore sia il fondamento della religione”.

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