LUNEDÌ 16 LUGLIO 2018, 00:04, IN TERRIS

Il feto è femmina? Si può abortire

Le autorità sanitarie svedesi hanno di fatto legittimato l'aborto selettivo?

REDAZIONE
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Test di gravidanza
Test di gravidanza
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on solo in Cina o in qualche altro Paese non occidentale in cui i diritti delle donne restano una chimera. Anche in Svezia si può abortire soltanto perché il feto è femmina. Succede proprio nel Paese considerato un'avanguardia del femminismo, che di recente ha approvato una legge che considera stupro qualsiasi rapporto sessuale che non abbia il "sì" esplicito di lei (bisognerà forse esprimere il consenso davanti a un ufficiale di stato civile?). Ne dà notizia Avvenire, che in un articolo del presidente di Scienza & Vita di Grosseto, Gianfranco Amato, racconta che una donna già madre di due figlie si è sottoposta ad amniocentesi per verificare il sesso del nascituro. Delusa che non fosse il maschietto che desiderava, ha chiesto ai medici di poter interrompere la gravidanza. Ecco allora che la direzione sanitaria dell’ospedale ha investito della questione la Commissione nazionale della salute e del welfare chiedendo precise disposizioni sulla possibilità di praticare l’aborto selettivo basato sul genere, in assenza di ragioni di carattere medico. Per la Commissione la richiesta non poteva essere rifiutata, giacché l’aborto fino alla 18esima settimana resta nell’ordinamento giuridico svedese un diritto inalienabile della donna, anche se motivato in base alla scelta del sesso del nascituro.

Come spiega Amato su Avvenire, in Svezia l'aborto è legale fin dal 1938 ed oggi, stando alle statistiche dello Johnston’s Archive, più del 25% delle gravidanze in quel Paese si concludono con un aborto, percentuale che ha registrato un aumento del 17% a seguito dell’introduzione della cosiddetta pillola del giorno dopo, quella che, secondo i promotori, avrebbe dovuto ridurre il fenomeno dell’aborto. "Del resto - riflette Amato -, tale fenomeno non è stato arginato neanche dal fatto che in Svezia l’educazione sessuale faccia parte dei programmi scolastici dal 1956, e che proprio la Svezia sia considerata la patria del profilattico. Questo esasperato culto per la contraccezione non ha eliminato la piaga dell’Aids né ridotto il dramma dell’aborto. Ha soltanto dimostrato che il profilattico non è la soluzione".

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