Genitori contrari al fidanzamento: 20enne segregata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:48

Minacce, maltrattamenti, addirittura la segregazione in casa. Tutto per impedirle di vedere un fidanzato che, a detta della sua famiglia, non era degno del loro rango sociale. Questo il dramma vissuto da una giovane donna, appena ventenne, avversata in un modo che rasenta i confini dell'assurdo nella sua storia con un coetaneo, ritenuto non adatto a lei dai genitori e, per questo, da bandire dalla vita della ragazza. Lei, di origini indiane, è stata costretta prigioniera nella sua stessa casa , senza possibilità di vedere il suo fidanzato né, tantomeno, avere qualsiasi tipo di rapporto con lui. Il problema? Il ragazzo appartiene a una casta inferiore e, per questo, non solo è stato severamente vietato il matrimonio ma anche fisicamente impedito qualsiasi incontro fra i due.

Una situazione che non è sfuggita alle Forze dell'ordine che, dopo alcuni giorni di segregazione, hanno fatto irruzione nell'appartamento del mantovano dove la ragazza era tenuta confinata da alcune persone per conto dei genitori, liberandola senza che nessuno opponesse alcuna resistenza. La giovane è stata trovata spaventata ma comunque in buone condizioni: al momento si trova in un'altra dimora, sconosciuta sia alla famiglia che ad altri conoscenti. I suoi parenti, così come le persone che li hanno aiutati nella loro azione, sono stati denunciati per sequestro di persona, minacce e maltrattamenti in famiglia. Minacce che, a quanto pare, sarebbero state rivolte anche al ragazzo che la 20enne frequentava, affinché decidesse di non tentare più nessun avvicinamento.

A raccontare gli antefatti della vicenda è stata la stessa ragazza, durante un colloquio con i Carabinieri, ai quali ha spiegato di aver conosciuto il ragazzo (anch'esso indiano) e di essersene innamorata. Un sentimento reciproco che entrambi avrebbero voluto coronare con il matrimonio. Una circostanza sulla quale la famiglia di lei non ha voluto sapere nulla: in quanto appartenente a una casta di minor rango, una relazione non sarebbe mai stata possibile e la segregazione forzata sarebbe dovuto essere l'incentivo per scongiurare tutto questo.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.