MARTEDÌ 15 MAGGIO 2018, 00:04, IN TERRIS


IRLANDA

"Facebook e Google censurano chi è contro l'aborto"

La denuncia dei gruppi "pro-life" in vista del referendum del 25 maggio

IGNAZIO STATUARIO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Manifesto contro l'aborto in Irlanda
Manifesto contro l'aborto in Irlanda
I

l sistema liberale rende tutti più liberi, ma fino a un certo punto. Quando le aziende private hanno il potere di condizionare l'opinione pubblica o, peggio, di censurare idee a loro sgradite, è lecito chiedersi se non ci si trovi davanti a una libertà fittizia. In Irlanda il prossimo 25 maggio si terrà il referendum sulla legalizzazione dell'aborto: uno snodo cruciale nella storia del Paese, che a tutt'oggi resta uno di quelli con la legge più restrittiva in tema di interruzione volontaria di gravidanza. La propaganda dei pro e dei contro l'introduzione dell'aborto è intensa e ha nel web forse lo strumento prediletto. Ebbene, il web è però un luogo gestito in gran parte da privati. E uno dei suoi colossi, Google, ha annunciato di voler rifiutare tutte le inserzioni riguardanti la campagna elettorale, da qualsiasi parte del mondo provengano, compresa la stessa Irlanda. Nulla verrà pubblicato in merito sulla propria piattaforma di notizie, né a favore né contro l'aborto. La decisione del motore di ricerca segue quella di Facebook e di Youtube. Il motivo? Non voler interferire nei processi elettorali.


La "censura"

L'accusa dei gruppi "pro-life", tuttavia, è che questo sia proprio un metodo, subdolo, di alterare la campagna elettorale in una fase cruciale, nella quale è alta la percentuale di indecisi che potrebbero essere convinti attraverso campagne ed inserzioni sui social network. C'è persino chi parla di "censura". Infatti gli antiabortisti – scrive l'Irish Times – stanno affidando molto della loro campagna al web e puntavano su queste ultime due settimane per intensificare i propri messaggi nel tentativo di convincere gli indecisi. Senza contare che nel Paese è ancora accesa la polemica sui fondi ricevuti da Amnesty International, fortemente schierata a favore dell'aborto, da parte della fondazione Open Society del magnate George Soros: il che avrebbe violato la legge irlandese, che vieta finanziamenti di natura politica dall'estero. E ancora: i "pro-life" denunciano che circa la metà dei manifesti anti-aborto affissi in questa campagna elettorale sarebbero stati rimossi illegalmente da attivisti della fazione opposta, senza che nessuno sia ancora intervenuto per fare chiarezza.


I tanti indecisi

Al momento, stando ai sondaggi, la maggioranza degli irlandesi sarebbe favorevole all'abrogazione dell’ottavo emendamento nell’articolo 40 della Costituzione, che equipara i diritti della madre e del bambino e di fatto vieta l'aborto ad eccezione delle situazioni di rischio per la madre e il bambino, regolamentate da un provvedimento del 2013. Ma secondo l’ultimo sondaggio di Millward Brown, ripreso nei giorni scorsi da Avvenire, ci sarebbe una situazione di recupero del fronte che si schiera contro l’abolizione del divieto: il 45% degli irlandesi è per l’abrogazione dell’emendamento ma il 34% è per il no (era il 28% poche settimane fa) e il 4% non si esprime. La battaglia - rileva ancora Avvenire - si gioca su quel fronte consistente di indecisi che si attesta sul 18%. E che ora rischia di essere tagliato fuori da qualsiasi informazione alternativa a quella tradizionale, quasi del tutto schierata con il "sì". Questa è la libertà ai tempi di internet.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
IRLANDA

Amnesty accusata di ricevere fondi illeciti da Soros

Un'agenzia governativa ha chiesto di restituire le sovvenzioni ricevute per promuovere l'aborto

Amnesty Ireland manifesta per l'aborto
La campagna di Amnesty International per rendere meno restrittiva la legge sull'aborto in Irlanda, potrebbe essere stata alimentata da denaro...

Il referendum sull'aborto si avvicina

Oggi il Governo dovrebbe stabilire la data, intanto nel Paese si è accesa la polemica

Manifestazioni contro e pro l'aborto in Irlanda
Manifestazione pro-life a Dublino
Sabato scorso, 10 marzo, le strade di Dublino sono state invase da circa 100mila persone per chiedere che venga respinto il referendum che abrogando l'ottavo emendamento della Costituzione, aprirebbe il...
NEWS
Carlo Delle Piane
LUTTO NELLO SPETTACOLO

Il cinema piange Carlo Delle Piane

L'attore, 83enne, aveva lavorato con Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e Pupi Avati
Mons. Edgar Pena Parra
VATICANO

Venezuela, i vescovi difendono il Sostituto

In una nota l’episcopato denuncia le “false accuse” contro il “numero tre” della Santa Sede,...
La nave Ocean Viking
MIGRANTI

Intesa raggiunta: Ocean Viking attracca a Malta

Il premier maltese ne dà l'annuncio via Twitter: i 356 naufraghi saranno redistribuiti in altri 6 Paesi
La cattedrale di Notre-Dame a Ho Chi Minh
DIALOGO ED EVANGELIZZAZIONE

Vaticano e Vietnam mai così vicini

Incontro tra le delegazioni poi l’udienza con Papa Francesco. Nuovi spazi di libertà per la Chiesa
Pupi Avati
CINEMA

Ecco “Il signor diavolo” di Pupi Avati

Il regista cattolico trasforma in film il suo libro sulla presenza del male
SPAZIO

Nella Via Lattea fino a 10 milioni di "gemelli" della Terra

Lo ha calcolato l’università della Pennysilvania con i dati del telescopio Kepler. La prossima missione spaziale...