Doppio furto del bambinello dal presepe comunale

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Non ci crederete: dopo quello bianco, si sono fregati anche Gesù Bambino nero“. Non trova pace il prespe allestito dal Comune di Viareggio. Il giorno di Natale il Bambinello è stato rubato. Qualcuno ha pensato bene di rimpiazzare la statuina scomparsa con un'altra. Ed ecco che nella culla è comparso un Gesù Bambino nero che, nella notte del 26 dicembre, è stato nuovamente trafugato. A denunciare sui social l'accaduto è il sindaco del paese toscano, Giorgio Del Ghingaro, postando una foto:

Doppio furto

Il Sindaco, tramite un post su Facebook, rese pubblico il primo furto: “Visto che i Gesù bambini bianchi qualche genio se li portava via appena messi un'anima buona ne ha portato uno nero, per vedere se rubano anche quello. Magari un ladro pentito, o un cittadino anticonvenzionale che ha visto la culla vuota. Non si può mai sapere, a Natale succedono le cose più strane“. Ma quello che poteva sembrare un bel gesto ha scatenato numerose polemiche soprattutto a livelo politico. Elisa Montemagni, consigliere regionale della Lega Nord in Toscana, su Facebook aveva pubblicato la foto del presepe con il Gesù bambino nero e scritto questo commento: “A Viareggio la tradizione ha dovuto cedere alla strumentalizzazione. Non c'è dubbio che Gesù rappresenti tutti i cristiani, e certo, ogni modalità con la quale egli viene rappresentato non è un problema. Ma mi chiedo se sia giusto strumentalizzare così una tradizione della nostra cristianità. La palese ostentazione di buonismo a fine propagandistico è evidente dato che a nessuno sfugge che il bambin Gesù abbia un colore della pelle diverso da quella di Giuseppe e Maria”.

Ma il Gesù Bambino di colore è durato quanto il precedente Bambinello. Non è chiaro se il secondo furto sia avvenuto proprio in seguito alle polemiche o per semplice goliardia. Fatto sta che, in Italia, i simboli del Natale sembrano destinati ad essere oggetto di scherno. Ne è un altro esempio l'albero della Galleria Umberto I di Napoli, in questi giorni di festa per ben tre volte segato, vandalizzato e gettato in strada. 

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