DOMENICA 17 DICEMBRE 2017, 00:04, IN TERRIS

Cristiani che si vergognano del Natale

Una scuola lo trasforma in "Grande Festa delle Buone Feste". Un parroco censura il presepe

IGNAZIO STATUARIO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
presepe
presepe
P

er non offendere le altre culture. Solitamente è questa la giustificazione che viene addotta ai tentativi di passare un colpo di bianchetto sulle tradizioni del Natale da parte di scuole, istituzioni pubbliche, persino talvolta da parte di uomini di Chiesa. È così che i presepi vengono censurati, rimossi, gettati nell'oblio. E il nome del Natale storpiato al fine di evitare ogni riferimento alla nascita del Figlio di Dio.


La "Grande Festa delle Buone Feste"

È successo nei giorni scorsi in una scuola di Milano, l'Istituto Comprensivo Italo Calvino. Il caso è stato sollevato su Facebook dal presidente del Municipio 2 della città meneghina, il leghista Samuele Piscina, e la forzista Laura Luppi, assessore alle Politiche educative della stessa zona. "Dopo i presepi e i crocefissi, ora anche le feste di Natale vengono ostacolate nelle scuole", hanno scritto i due politici. I quali raccontato che, "tra le proteste dei genitori", la festa di Natale in questa scuola è diventata "La Grande Festa delle Buone Feste". Sembra un gioco di parole, invece è la bizzarra realtà.

"La parola Natale, simbolo della nostra fede e della nostra cultura, non discrimina nessuno - attaccano Piscina e Luppi -. Colpire gli emblemi del Natale non garantisce il rispetto di nessuno, non produce una scuola e una società accoglienti e inclusive, ma fomenta l’intolleranza nei confronti della nostra cultura, dei nostri usi, delle nostre leggi e delle nostre tradizioni". L'appuntamento per festeggiare questa novella celebrazione a scuola, è per il 17 dicembre. Ma le polemiche, che hanno travalicato i confini di Milano, sono destinate a non spegnersi, nonostante una retromarcia dell'istituto che ha inviato una circolare agli studenti in cui nomina, senza vergognarsene, il Natale. "È inaccettabile che una scuola trasmetta agli alunni l’idea di doversi vergognare della propria identità culturale", ha detto la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria.


Il presepe censurato dal prete

Chissà cosa ne pensa di questo stravagante nome coniato per indicare la nascita di Gesù, don Sante Braggié. Lui che, cappellano al cimitero di Cremona, lo scorso anno ha deciso di non allestire la rappresentazione della Natività nel camposanto cittadino. Il motivo sarebbe dettato - stando a quanto riportava la stampa - "dal rispetto verso altre religioni e dalla volontà di non entrare in dinamiche politiche".

Il sacerdote aveva infatti detto: "Un piccolo angolo del camposanto è riservato alle tombe degli islamici. Sono molti quelli che vengono qui a ricordare i loro cari. Un presepio collocato in bella vista com’era quello (allestito fino all'anno precedente dal suo predecessore dono Oreste Mori, ndr) potrebbe essere una mancanza di rispetto per i fedeli delle altre religioni, urtare la sensibilità dei musulmani, ma anche degli indiani e pure degli atei. Insomma, sarebbe un pasticcio".

Don Mori venne interpellato e disse: "Non possiamo rinunciare alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, sarebbe una debolezza imperdonabile".

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Khalifa Haftar
LIBIA

Mandato d'arresto per Haftar

Lo ha emesso il procuratore militare. Tripoli interrompe la cooperazione con Parigi
Greta Thunberg
CLIMA

Greta va al Senato: "Vogliamo che agiate"

La giovanissima attivista svedese parla nella Sala Koch: "Ci avete rubato il futuro. Non vogliamo selfie ma le nostre...
Cocaina
TORINO

Poliziotto romeno infiltrato fra i narcos: 2 arresti

E' la prima volta che accade in Italia, scoperte ingenti quantità di droga
Mons. Michele Seccia, arcivescovo di Lecce
LECCE

Mons. Seccia lava i piedi a 12 detenuti

L'arcivescovo è atteso oggi presso la casa circondariale di Borgo San Nicola
Mike Pompeo
USA-COREA DEL NORD

Pyongyang contro Pompeo: "E' un ostacolo"

Chiesto un altro negoziatore al posto del segretario di Stato: "Non ci capisce"
Giovanni Tria

L'Iva aumenta oppure no?

Di Maio smentisce: "Nessun aumento per fare la flat tax, Tria frainteso". Ma le opposizioni attaccano