VENERDÌ 19 FEBBRAIO 2016, 003:20, IN TERRIS

CAPRETTA MANGIA L'ERBA DEL VICINO: ARRESTATA INSIEME AL SUO PADRONE

AUTORE OSPITE
CAPRETTA MANGIA L'ERBA DEL VICINO: ARRESTATA INSIEME AL SUO PADRONE
CAPRETTA MANGIA L'ERBA DEL VICINO: ARRESTATA INSIEME AL SUO PADRONE
“L'erba del vicino è sempre più verde”. La capretta Babli lo sa bene. L'animale viveva tranquillo in una fattoria con il suo padrone, Abdul Hassan, amata e lasciata libera di correre qua e là. Ogni tanto, però, a Babli piaceva invadere il prato del vicino, dove trovava erba, fiori e piante di vario genere. Sfortunatamente, però, il vicino in questione è un giudice stanco di vedere il suo giardino distrutto da una capra maleducata.

Dopo vari avvertimenti e lamentele, il magistrato ha chiamato la polizia e ha sporto denuncia nei confronti di Abdul e Babli. "La mia capra è stata portata alla stazione di polizia. Sì, ha mangiato fiori e piante del giudice", ha ammesso Hassan, che ora rischia – insieme all'animale – fino a 7 anni di reclusione.

I due protagonisti di questa storia assurda sono stati arrestati dalla polizia dello Stato del Chhattisgarh con l'accusa di violazione e danneggiamento di proprietà privata. Un poliziotto ha riferito alla tv locale che “ la capra mangiava aveva già dato fastidio ad altri vicini, i quali si erano lamentati più volte con il signor Hassan, ma non era stato preso nessun provvedimento per evitare che l'animale causasse altri problemi”.

C'è già chi grida allo scandalo per questo arresto a dir poco singolare: “nel nostro Paese arrestano le capre e non i veri criminali”, commentano alcuni utenti sui social. Proteste anche da parte del Congresso Nazionale Indiano – partito socialista del Paese- il cui leader, Shailesh Nitin Trivedi, ha affermato che “l'arresto della capra è assurdo, la polizia si sta mettendo in ridicolo e  intanto gli accusati di reati gravi sono a piede libero”. La povera capretta, comunque, non potrà più fare danni: il padrone è stato costretto a legarla e Babli non può più muoversi liberamente e sconfinare nel giardino del giudice.
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