Cambia sesso per risparmiare sulla polizza auto

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Non c'è limite alla fantasia di chi vuole aggirare le regole o compiere un gesto furbo. La cinematografia ha offerto un ampio spaccato in tal senso. Ad esempio nel film Spqr – 2000 e ½ anni fa, di Carlo Vanzina, Massimo Boldi e Christian De Sica si vestono da donne per farsi assumere come domestiche da un senatore corrotto e cercare di incastrarlo rovistando tra i documenti che egli custodisce in casa. Anche in Canada, ma ai giorni nostri, un giovane ha deciso di indossare le vesti di una donna pur di ottenere un beneficio, in questo caso economico. A differenza dei due antichi romani inerpretati dai due attori della commedia italiana, però, questo 23enne non si è limitato a vestirsi da donna, ma ha proprio cambiato sesso all'anagrafe.

Come riferisce Cbc News e riporta La Verità, l'uomo, fresco acquirente di una nuova automobile, ha saputo che avrebbe risparmiato circa 91 dollari al mese di assicurazione se fosse stato una donna. Il motivo della scelta della compagnia risiede nel fatto che le donne avrebbero una minore propensione degli uomini ad avere incidenti stradali, multe per eccesso di velocità o ad essere fermate per guida in stato di ebbrezza. Ecco allora che il giovane automobilista non ha esitato ad ottenere il modo per garantirsi quel risparmio economico mensile: si è recato dal suo medico e gli avrebbe detto, come riferiscono i media: “Mi piacerebbe identificarmi come donna”. Così il camice bianco non ha fatto altro che scrivere una nota in cui dava il beneplacido all'iniziativa di cambio sesso e l'ha sottoposta al governo provinciale dell'Alberta, dove il giovane vive. Sono passate poche settimane e al domicilio del giovane è arrivato il nuovo certificato di nascita femminile. “Ero abbastanza scioccato, ma anche sollevato”, ha riferito il giovane alla stampa, che ha potuto così risparmiare 91 dollari al mese di polizza. La vicenda ha suscitato diverse polemiche. Ma del resto, nel momento in cui il sesso viene considerato non più un dato biologico ma esclusivamente culturale, ognuno diventa libero di cambiarlo in base alle proprie personali e soggettive esigenze.

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