Calabria, devia torrente per creare una piscina abusiva: denunciato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Una piscina in mezzo al bosco con tanto di chiosco per i gelati e le bibite, angolo barbecue e scivoli ad acqua. Un vero e proprio stabilimento balneare, ma abusivo, ottenuto deviando il corso d’acqua di un torrente. E’ quello che hanno trovato i finanzieri della Compagnia di Rossano, nell’ambito di mirate attività di controllo sul territorio.

Una piscina nel bosco

Le fiamme gialle, insospettite da una serie di cartelli stradali una struttura ricreativa nei pressi del torrente Coserie, denominato “Vurga”, nel mezzo dell’incontaminata selva della Sila, nel comune di Cropalati. Seguendo le indicazioni sono arrivati davanti a un vero lido balneare attrezzato, battezzato “Cubano Vurga”. Per crearlo, un uomo ha modificato il letto del Coserie per creare una piscina artificiale e agevolare la balneazione dei turisti. Era stato allestito un bar con tanto di barbecue e servizi. Le rocce che naturalmente si trovavano dentro il fiume sono stati usati come punto d’appoggio per scivoli e trampolini.

Area sequestrata

Alla vista dei finanzieri, il gestore della struttura, un uomo di 39 anni, inizialmente si è dato alla fuga me in poco tempo è stato arrestato. Ha poi confessato di non essere in possesso di alcuna autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, tanto meno per l’esercizio di attività di ristorazione o somministrazione bevande. Era anche sprovvisto della partita Iva. La GdF ha sequestro l’intera area, circa 3000 metri quadrati, appurando che l’uomo ha anche svolto lavori non autorizzati nell’alveo del torrente, operando scavi e terrapieni. Aveva anche reso impermeabile la conca con dei teli in plastica, modificando il corso naturale del torrente. Un bacino artificiale pericoloso per l’ecosistema e per le abitazioni vicine, aggravando anche il rischio idrogeologico in un’area geografica già duramente colpita da fenomeni alluvionali. Il gestore dell’attività abusiva è stato denunciato e ora dovrà rispondere dei reati di deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi, di invasione dei terreni e di abusiva occupazione di spazio demaniale.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.