Ansiolitici nel cappuccino della collega: le motivazioni del folle gesto

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cappuccino

Un piano metodico, messo a punto nei minimi dettagli. Lo scopo? “Sbarazzarsi” della rivale sul luogo di lavoro. Il tutto è accaduto in provincia di Cuneo, negli uffici di un’agenzia di assicurazioni in gravi difficoltà economiche e per questo in odore di tagli.

Cosa è successo

Una dipendente di una compagnia di assicurazioni di Bra, nel cuneese, dopo aver sentito una voce in azienda che parlava di tagli al personale, per assicurarsi il posto di lavoro ha pensato di danneggiare la rivale. Per farlo ha messo in piedi piano che ha portato avanti per nove mesi ed ha attuato ogni giorno.

Infatti, prima di recarsi al lavoro, tutte le mattine, l’impiegata passava a ritirare al bar di fronte all’agenzia i caffè e i cappuccini per i colleghi. Prima di rientrare però, versava in quello della vitta delle benzodiazepine, un tipo di ansiolitico che in grandi quantità può provocare sonnolenza e riflessi rallentati. Il motivo? Sperava che in questo modo la collega commettesse un errore che le sarebbe costato il posto.

I sospetti

A causa dell’assunzione di questi ansiolitici la donna avrebbe accusato dall’ottobre 2017 al giugno 2018 i sintomi sopra citati. Una sera ha avuto anche un incidente d’auto. E’ stata costretta a passare di medico in medico per capire le cause dei suoi malesseri, che poi ha notato si ripresentavano ogni volta che andava in ufficio.

La vittima ha così deciso di far analizzare il cappuccino ed è risultato che conteneva quantità abbondanti di benzodiazepine. Inoltre, i sospetti sono stati confermati anche dalle indagini dei carabinieri che per giorno hanno seguito la donna notando che ogni mattina all’uscita del bar aggiungeva la sostanza nel bicchiere. E’ stata condannata in primo grado a quattro anni per lesioni personali aggravate. 

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