MARTEDÌ 23 MAGGIO 2017, 000:04, IN TERRIS

All'inaugurazione della moschea i residenti protestano mangiando porchetta

MILENA CASTIGLI
All'inaugurazione della moschea i residenti protestano mangiando porchetta
All'inaugurazione della moschea i residenti protestano mangiando porchetta
Per protestare contro l'apertura di una Moschea, i residenti di un paese veneziano hanno messo in strada un banchetto con la ... porchetta.

La magra figura, che ben poco ha da spartire col senso di ospitalità della maggioranza degli italiani, è stata messa in scena da alcuni residenti di San Stino di Livenza, piccolo comune italiano di circa 13mila abitanti in provincia di Venezia.

Il gruppetto protestava da tempo, appoggiato da una raccolta di firme della Lega Nord, contro l'inaugurazione della moschea, creata dalla locale comunità islamica in un capannone ristrutturato. Vedendo che le loro (illegittime) richieste restavano inascoltate, il giorno del taglio del nastro del centro di preghiera, una trentina di residenti ha inscenato il taglio della porchetta. Un evidente segno di disprezzo nei confronti dei numerosi fedeli musulmani, circa 200, intervenuti per festeggiare il nuovo centro che, tra l'altro, aveva ricevuto tutte le necessarie autorizzazioni.

Poco ha importato agli "ospitali" compaesani italici la premessa fatta dall'Imam religioso della nuova moschea, Bouchaib Tanji, il quale aveva sportivamente invitato alla cerimonia tutta la popolazione del paese. "Noi vogliamo che questo luogo sia aperto a tutti i cittadini che sono interessati a conoscere il mondo e la cultura islamica" aveva detto Tanji.

All'inaugurazione del nuovo centro che, ovviamente, aveva tutte le autorizzazioni di legge, era presente anche l'ambasciatore del Marocco, Hassan Abouayoub, e il sindaco di San Stino, Matteo Cappelletto. Dall'altra parte della strada, i "rivoltosi della porchetta" che, in barba alle autorità presenti, hanno sbocconcellato maiale davanti a tutti. Liberissimi di farlo, dirà qualcuno; ma il rispetto della diversità, o quanto meno la buona educazione, è altra cosa.

Qualcuno dei "porchettari" ha anche issato una bandiera con il Leone di San Marco, neanche si trattasse di una crociata contro gli "infedeli". Fortunatamente, la "protesta del maiale", controllata dagli uomini della Questura, è rimasta pacifica e l'evento verrà ricordato dai fedeli musulmani come un giorno di festa. Nonostante la porchetta.
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