Aguero “abbraccia” la guardalinee: è polemica in Premier

Il Kun finisce al centro del dibattito social per aver messo un braccio attorno alle spalle a un'assistente di gara donna: "Fosse stato un uomo non l'avrebbe fatto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:13

Non è esattamente un tipo sopra le righe il Kun Aguero. Anzi, a fare notizia sono praticamente sempre i suoi gol, quelli che con la maglia del Manchester City mette a segno ormai regolarmente da dieci stagioni. E che prima timbrava, altrettanto regolarmente, con quelle dell’Atletico Madrid e dell’Independiente. Più quelli messi a segno con la nazionale argentina. Numeri importanti, che parlano di un calciatore che sul campo ha quasi sempre fatto parlare di sé per le sue abilità da attaccante. Stavolta, però, il Kun finisce suo malgrado al centro di una polemica che, in una fase in cui il mondo del pallone vive un momento complicato, si sarebbe evitata volentieri. A finire nel mirino di stampa e critica, il suo “abbraccio” alla signora Sian Massey-Ellis, guardalinee del match dei Citizens contro l’Arsenal.

Polemica sui social

Ciò che è successo non è una tragedia ma, comunque, un episodio da molti giudicato poco gradevole. Tutto in qualche frazione di secondo. Aguero, dopo che la guardalinee ha assegnato una rimessa laterale agli avversari, non si è mostrato convinto. Prima ha tentato di spiegarsi a voce poi, probabilmente per un gesto istintivo, ha messo il braccio sinistro attorno alla spalla dell’assistente di gara, che lo ha allontanato sembrando piuttosto infastidita dal gesto. Che, del resto, non è passato inosservato né agli addetti della Premier League né al mondo dei social. Unanimi nel condannare “l’abbraccio” dato dal Kun alla guardalinee, nonostante l’episodio si sia chiuso lì. Aguero non è nemmeno stato ammonito.

Aguero e l’etichetta

L’imputazione, se così si può dire, fatta all’attaccante argentino è sostanzialmente una: “Non avrebbe fatto la stessa cosa con un guardalinee uomo”. Senza contare che il regolamento vieta di toccare gli arbitri, e forse questa è la vera (e unica) violazione sanzionabile fatta da Aguero. Assieme a quella dell’etichetta e del galateo naturalmente.

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