Aggredito da migrante sul treno, la Procura lo smaschera: “Il controllore si è accoltellato da solo”

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Un aggressione inventata. E’ quello che emerge dall’indagine della Procura di Lodi, dopo che Davide Feltri, capotreno, mercoledì scorso aveva denunciato ai carabinieri di Codogno l’aggressione subita da parte di un giovane di origine africana sul convoglio Piacenza-Milano, all’ingresso della stazione di Santo Stefano Lodigiano. Il capotreno aveva descritto un ragazzo di colore, sulla ventina, alto, con i capelli raccolti in dreadlocks. Un identikit che effettivamente corrispondeva ad un giovane che si aggirava su un treno della linea Piacenza-Milano. Ma i controlli avevano dato esito negativo. E questo perché il ferroviere si è procurato da solo il taglio alla mano destra. L’uomo è accusato di calunnia e simulazione di reato.

La denuncia dell’aggressione

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ferroviere è entrato nel bagno del secondo vagone, si è accoltellato con una lama a serramanico lunga 11 centimetri (portata da casa sua), trafiggendosi da parte a parte. Quindi ha azionato la leva d’emergenza per fermare il convoglio, così da simulare la fuga del presunto aggressore. Ad incastrarlo, le immagini delle telecamere della stazione lodigiana, dalle quali si vede come al momento dell’apertura forzata delle porte nessun migrante era stato ripreso balzare giù dal vagone e fuggire nei campi. Agli agenti, il capotreno aveva dichiarato di essere stato ferito per difendersi da un’aggressione.

La confessione

Feltri, come ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, è crollato durante un interrogatorio con il capo della squadra mobile Alessandro Battista e il sostituto procuratore Alessia Rosa Menegazzo. Davanti al suo avvocato, tra le lacrime, il capotreno ha ammesso di essersi procurato da solo le ferite per richiamare l’attenzione sulla mancanza di sicurezza in cui sono costretti a lavorare i dipendenti di Trenord sulle linee lombarde. Il giovane che aveva segnalato, al contrario, è un senzatetto che frequenta quel treno (senza biglietto) e che il giorno prima era stato protagonista di un “litigio” proprio con il capotreno ferito. “Il dipendente Trenord – ha affermato il procuratore di Lodi – ci ha detto di essere stato minacciato dal giovane e di aver agito di conseguenza per prevenire un’eventuale aggressione, dopo che in passato era stato vittima di altri spiacevoli episodi. Una persona esasperata, ma il suo gesto ha dell’incredibile”.

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