Videogiochi, troppo tempo davanti allo schermo ha effetti sulla salute

Lo studio coordinato dalla Curtin University di Perth, pubblicato su Nutrition, ha osservato l’impatto sullo stile di vita dei ragazzi di utilizzare i videogiochi oltre 10 ore a settimana

Foto di Sunrise da Pixabay

Videogiocare troppo fa male, secondo uno studio australiano pubblicato sulla rivista Nutrition. I ricercatori della Curtin University di Perth hanno osservato, su un campione di oltre 300 studenti universitari australiani, gli effetti delle ore trascorse a giocare ai videogames sulla salute. Dallo studio è emerso che chi passava oltre 10 ore a settimana davanti allo schermo aveva una dieta e una qualità del sonno peggiori, oltre a fare meno attività fisica.

Relazione videogiochi-salute

I ragazzi che passano più di 10 ore a settimana a giocare ai videogame tendono a mangiare e dormire peggio e a essere più in carne. È il dato che emerge da uno studio coordinato dalla Curtin University di Perth, in Australia, pubblicato sulla rivista Nutrition. “La relazione tra videogiochi e salute è complessa e sfaccettata”, spiegano i ricercatori. Un uso moderato non sembra dare particolari problemi. Tuttavia, è meno chiaro cosa succede quando il gaming si intensifica. In questo caso, il team di ricerca si è concentrato in particolare sugli effetti del gaming sugli stili di vita. Infatti, “il tempo trascorso giocando può sostituire attività che promuovono la salute come l’esercizio fisico, la preparazione dei pasti e un sonno adeguato“, si legge nello studio. “Inoltre, l’assorbimento cognitivo caratteristico del gaming immersivo può alterare l’attenzione dedicata agli stimoli fisiologici, riducendo la consapevolezza dei segnali di fame, sazietà e affaticamento o stimolando attivamente l’appetito, attraverso meccanismi neurologici di ricompensa”.

Gli effetti

La ricerca ha coinvolto 317 studenti universitari australiani e ha indagato la frequenza e intensità di utilizzo dei videogiochi, gli stili di vita e diversi indicatori di salute. È emerso che i ragazzi che giocavano più di 10 ore a settimana avevano una dieta peggiore, un più alto indice di massa corporea (26,3 kg/m² contro 22,2 di chi giocava meno), una peggiore qualità del sonno. Inoltre, svolgevano meno attività fisica.

Modelli di gioco

Lo studio ha inoltre evidenziato che la gran parte di chi passava molto tempo sui videogiochi aveva cominciato a giocare in maniera intensiva in età molto giovane. Ciò “suggerisce che i modelli di gioco che si stabiliscono durante l’infanzia e l’adolescenza possono persistere e intensificarsi durante gli anni universitari”, scrivono i ricercatori, che sottolineano “l’importanza di interventi precoci per sviluppare abitudini di gioco sane durante il periodo evolutivo”.

Fonte Ansa

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