Una biobanca per studiare i tumori: modelli 3D di organi per sviluppare nuove terapie

Il progetto Human Cancer Initiative crea modelli 3D di varie forme di cancro che ne riproducono fedelmente la biologia per studiare la malattia e sviluppare nuove terapie

Foto di Thirdman : https://www.pexels.com/it-it/foto/laptop-tecnologia-salute-laboratorio-8940359/

Oltre cinquecento modelli 3D di organi umani per studiare i punti deboli dei tumori e permettere lo sviluppo di nuove terapie. E’ la biobanca del progetto Human Cancer Model Initiative, a cui ha partecipato anche l’Università di Verona, che dal 2017 ha realizzato degli organoidi che rispettano le caratteristiche genetiche della biologia dei tumori, come quelli di pancreas, polmone e colon-retto.

La biobanca

Sta prendendo forma una biobanca di organoidi che aiuterà a individuare i punti deboli dei tumori: questi modelli 3D degli organi umani, infatti, rispecchiano in maniera abbastanza fedele la biologia del tumore, offrendo ai ricercatori uno strumento fondamentale per accelerare la scoperta e lo sviluppo di terapie, anche personalizzate. Ora, un vasto studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature mostra che il progetto, chiamato Human Cancer Model Initiative, è arrivato a includere 522 organoidi relativi a un’ampia gamma di forme di cancro, compresi anche 153 modelli di tumori rari e 71 ottenuti da pazienti di origine non europea.

I partecipanti allo studio

Lo studio, al quale ha partecipato anche l’Università di Verona, è guidato dal britannico Wellcome Sanger Institute, con il Cold Spring Harbor Laboratory Cancer Center, la Columbia University di Irving, l’Università della California a Los Angeles e il Broad Institute e National Cancer Institute statunitense.

I campioni

A partire dal 2017, anno di avvio del progetto, i ricercatori hanno analizzato i campioni di tumore donati da migliaia di pazienti, riuscendo così a ottenere in laboratorio organoidi 3D di una molte forme di cancro, come quelli di pancreas, mammella, polmone e colon-retto. Il risultato ha permesso anche di colmare una lacuna significativa nella salute femminile, poiché sono stati sviluppati diversi organoidi di tumore dell’endometrio e dell’ovaio, inclusi alcuni tipi rari e quindi sottorappresentati.

La mappatura genetica

La ricerca ha permesso, inoltre, di ottenere una mappa dei geni da cui i tumori dipendono per sopravvivere. In questo modo, i ricercatori sono riusciti a individuare dei collegamenti tra queste informazioni genetiche e alcune caratteristiche specifiche dei tumori. I dati ottenuti dimostrano che gli organoidi rispecchiano fedelmente le caratteristiche genetiche dei tumori originali, confermando la loro validità come modello affidabile per la ricerca scientifica.

Fonte Ansa

Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it
Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Lenovo

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: