Salute del cuore: prevenzione e medicina di prossimità per ridurre la mortalità prematura

Agli Stati Generali della Salute Cardiovascolare sono state indicate le priorità per ridurre la mortalità per malattie cardiache prematura del 25% nel 2035

Sono quattro, per l’Italia, le priorità in vista dell’obiettivo di ridurre la mortalità prematura per malattie cardiache del 25% entro il 2035, come previsto dal Safe Hearts Plan della Commissione europea. In occasione della Giornata mondiale del cuore, le ha illustrate Teha Group nel corso degli Stati Generali della Salute Cardiovascolare organizzati a Roma: l’adozione di un Piano nazionale per la Salute cardiovascolare, la prevenzione e l’introduzione di uno screening cardiometabolico gratuito, mettere in rete la presa in carico. “Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte nel nostro Paese. Serve un ulteriore passo avanti verso un Piano Nazionale capace di intervenire lungo tutto il percorso, dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dalla cura alla riabilitazione, riducendo le differenze di genere e territoriali e garantendo a tutti le stesse opportunità di salute”, ha detto la presidente dell’Intergruppo Parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari, senatrice Elena Murelli.

Ridurre la mortalità prematura

Ridurre del 25% la mortalità cardiovascolare prematura entro il 2035 e spingere gli Stati membri a sviluppare piani nazionali ad hoc entro il 2027. È l’obiettivo del Safe Hearts Plan, presentato dalla Commissione Europea nel dicembre 2025 e rilanciato dal Policy Brief di Teha Group agli Stati Generali della Salute Cardiovascolare, organizzati a Roma per la Giornata Mondiale del Cuore.

Le priorità per l’Italia

Il Policy Brief individua, per l’Italia, quattro priorità: adottare entro il 2027 un Piano nazionale per la Salute cardiovascolare, promuovere prevenzione e, in particolare, introdurre uno screening cardiometabolico nazionale, organizzato e gratuito, per identificare i soggetti a rischio e garantire un accesso tempestivo ai percorsi di diagnosi e trattamento: il ritorno stimato sarebbe tra 1,4 e 1,8 euro per ogni euro investito. In questo percorso, accanto a Case della Comunità, medicina generale e specialisti, anche la Farmacia dei Servizi può rappresentare una leva di prossimità: nel 2025 oltre 12.000 farmacie hanno erogato prestazioni di telecardiologia e sono state effettuate più di 1,16 milioni di prestazioni di telemedicina, con oltre 155.000 anomalie rilevate, di cui più di 5.000 gravi.

Mettere in connessione

“La sfida è superare la frammentazione e mettere in connessione prevenzione, diagnosi precoce, accesso all’innovazione e presa in carico, sostenendo questi pilastri con dati, digitalizzazione, ricerca e monitoraggio degli esiti e, non da ultimo, la comunicazione”, commenta Rossana Bubbico, coordinatrice dell’iniziativa Meridiano Cardio di Teha Group. “Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte nel nostro Paese. Serve un ulteriore passo avanti verso un Piano Nazionale capace di intervenire lungo tutto il percorso, dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dalla cura alla riabilitazione, riducendo le differenze di genere e territoriali e garantendo a tutti le stesse opportunità di salute”, dichiara la Senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo Parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari.

Fonte Ansa

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