LUNEDÌ 09 OTTOBRE 2017, 11:00, IN TERRIS

Nel tè nero il segreto per perdere peso

Secondo una nuova ricerca l'infuso modifica i batteri nell'intestino aumentando il metabolismo

LAURA BOAZZELLI
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L'infuso di tè nero
L'infuso di tè nero

Tra tutti gli infusi, quello di tè nero e verde, accelera il metabolismo, incentivando la perdita di peso e tanti altri benefici per la saluto. Ciò è dovuto al fatto che il tè modifica i batteri nell'intestino, aumentando il metabolismo dell'energia a livello del fegato. A rivelarlo è una ricerca della University of California di Los Angeles, pubblicata su European Journal of Nutrition.


Lo studio

Secondo gli studiosi sia il tè verde, come anche quello nero, promuovono a livello intestinale la presenza di batteri associati alla massa corporea magra, facendo diminuire quelli legati all'obesità e modificano anche il metabolismo ma in due modi differenti. Nel tè verde i polifenoli, sostanze note per la loro azione positiva sulla salute, vengono assorbiti, mentre nel tè nero sono troppo grandi perché ciò accada, perciò avviene un meccanismo che stimola la crescita di batteri intestinali e la formazione di acidi grassi a catena corta, legati al metabolismo dell'energia.


Una bevanda prebiotica

"I risultati suggeriscono che il tè verde e quello nero sono prebiotici, cioè sostanze che inducono la crescita di microrganismi buoni che contribuiscono al benessere", evidenzia Susanne Henning, che ha guidato lo studio. Come riporta l'Ansa, per tutta la durata della ricerca, quattro gruppi di topi hanno ricevuto diete diverse. A due di queste, molto ricche di zuccheri e grassi, sono stati aggiunti estratti di tè verde o nero. Dopo appena quattro settimane, il peso dei topi che avevano assunto estratti delle foglie di tè risultava diminuito come quello di altri roditori che avevano assunto pochi grassi. Inoltre, nell'intestino sono stati trovati più batteri legati alla massa magra. In particolare, col tè nero, gli scienziati hanno notato un aumento la presenza di un batterio delle Lachnospiraceae, lo Pseudobutyrivibrio. Sarebbe questo il responsabile dell'acceleramento del metabolismo. 

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