Mobilità sostenibile in crescita, ma l’auto resta al centro degli spostamenti

L’Osservatorio Audimob di Isfort fotografa una mobilità ancora poco sostenibile, ma cresce la disponibilità degli italiani a scegliere bici, monopattini e trasporto pubblico

Foto di Karolina : https://www.pexels.com/it-it/foto/due-ciclisti-che-pedalano-su-una-strada-fiancheggiata-da-alberi-30748689/

La mobilità degli italiani resta fortemente legata all’automobile, nonostante una crescente disponibilità a modificare le proprie abitudini e a utilizzare maggiormente mezzi alternativi. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio Audimob di Isfort, che evidenziano come gran parte degli spostamenti avvenga ancora in auto anche per tragitti brevi. Il quadro mostra però anche una significativa propensione al cambiamento, soprattutto verso il trasporto pubblico e la bicicletta, mentre la sostenibilità complessiva della mobilità rimane stabile rispetto a 25 anni fa.

L’auto resta il mezzo principale

Cresce la disponibilità degli italiani a usare biciclette e monopattini, ma l’auto resta il mezzo di trasporto principale, anche per percorsi molto brevi. In particolare, nel Sud Italia il 65% degli spostamenti è avvenuto in automobile nel 2025, una percentuale che sfiora il 75% nei piccoli comuni in tutta la Penisola. Più in generale, l’automobile ha continuato a rappresentarne oltre il 60% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico si è fermato sotto il 10%. Sono alcuni degli elementi che emergono dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort “Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani”, presentate durante la prima giornata di Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti.

La sostenibilità della mobilità

Lo studio prende in considerazione l’Indice di mobilità sostenibile (Ims), elaborato proprio da Isfort considerando la quota di spostamenti effettuati a piedi, attraverso la micromobilità e con il trasporto pubblico, da cui emerge un valore pari al 34% nel 2025. “Sostanzialmente uguale – si legge nell’analisi – a quello registrato nel 2000”, evidenziando come “in 25 anni il livello complessivo di sostenibilità della mobilità degli italiani non ha compiuto significativi passi avanti”. Un elemento rilevante riguarda la struttura degli spostamenti. Secondo l’analisi, oltre l’80% dei viaggi avviene entro un raggio di 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. Inoltre, nel 2025, il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato in automobile.

La propensione al cambiamento

Nonostante questo, c’è propensione al cambiamento. Secondo lo studio, il 23,8% degli italiani ha dichiarato di voler diminuire l’uso dell’auto, contro il 12,9% che vorrebbe aumentarlo. Per il trasporto pubblico il 36,3% vorrebbe aumentarne l’utilizzo, a fronte del 9% che vorrebbe ridurlo, mentre per la bicicletta il 38,2% vorrebbe utilizzarla di più. L’Osservatorio Audimob si basa su un’indagine campionaria annuale sulla mobilità della popolazione italiana residente tra 14 e 84 anni, attraverso interviste telefoniche e via computer. Nel 2025 sono stati intervistati complessivamente 16.557 individui.

Fonte Ansa

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