A pochi giorni dal voto definitivo alla Camera dei deputati sull’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma cutaneo, uno dei tumori più diffusi, dall’ottava edizione del MelanomaDay arriva l’investire in prevenzione. L’iniziativa, ideata da Gianluca Pistore e promossa dal vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, si è tenuta a Montecitorio. Dal mondo della scienza tre proposte rivolte alla politica: inserire nei Lea esami diagnostici avanzati per i pazienti ad alto rischio, rendere rimborsabili test genetici Ngs per i casi più complessi e garantire accesso uniforme alle cure innovative su tutto il territorio nazionale.
Il tumore
Quasi 13 mila nuove diagnosi l’anno e circa 2.500 decessi nel 2022: il melanoma cutaneo resta uno dei tumori più diffusi, soprattutto sotto i 50 anni. Eppure, quando viene individuato precocemente, la sopravvivenza a cinque anni resta elevata (88% negli uomini e 91% nelle donne). A riportare al centro del dibattito istituzionale prevenzione e diagnosi precoce, la VIII edizione del MelanomaDay che, a pochi giorni dal voto definitivo alla Camera sulla proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, punta a rafforzare strumenti e risorse, con un appello condiviso da società scientifiche e associazioni pazienti.
Investire in prevenzione
“Investire in prevenzione significa proteggere la vita delle persone e costruire un Servizio Sanitario più vicino ai cittadini – dichiara Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa -. Con questo spirito ho promosso il percorso legislativo per istituire la Giornata Nazionale per la prevenzione del melanoma e ringrazio tutti i colleghi parlamentari che hanno sostenuto l’iter sino a questo punto”.
Le proposte della scienza
dal mondo scientifico sono arrivate tre proposte operative: inserire nei Lea esami diagnostici avanzati per i pazienti ad alto rischio (Sidemast), rendere rimborsabili test genetici Ngs per i casi più complessi (Imi) e garantire accesso uniforme alle cure innovative su tutto il territorio nazionale (Aiom).
Punto di partenza
Il fondatore del MelanomaDay, Gianluca Pistore, ha richiamato la necessità di trasformare la giornata in un appuntamento stabile di confronto e azione. “Arrivare alla Camera dei Deputati a pochi giorni dal voto sulla legge nazionale è un segnale importante – dichiara Gianluca Pistore, fondatore e presidente dell’Associazione MelanomaDay – Il MelanomaDay nasce dalla perdita di mio padre Silvio per melanoma, ma oggi è diventato una comunità fatta di medici, ricercatori, istituzioni, pazienti, associazioni e cittadini. Il nostro compito – conclude- è fare in modo che questa giornata non sia solo una data nel calendario, ma diventi ogni anno un momento di confronto, proposta e azione concreta. La legge, se approvata, non sarà il punto di arrivo, ma il punto da cui partire”.
Fonte Ansa

