GIOVEDÌ 27 APRILE 2017, 10:42, IN TERRIS

Le dipendenze tecnologiche saranno tre le malattie più diffuse nei prossimi anni

XVIII Congresso Mondiale di Psichiatria dinamica: in Italia netto aumento di problemi legati alla nutrizione e alla depressione reattiva

MILENA CASTIGLI
Le dipendenze tecnologiche saranno tre le malattie più diffuse nei prossimi anni
Le dipendenze tecnologiche saranno tre le malattie più diffuse nei prossimi anni
Allarme per le nuove dipendenze psicologiche. Secondo gli psichiatri e psicologi italiani e non - riuniti nei giorni scorsi a Firenze per il XVIII Congresso Mondiale di Psichiatria dinamica - saranno le dipendenze tecnologiche, da internet e smartphone le malattie mentali più diffuse nel prossimo decennio a livello mondiale. Lo rivelano i dati del report reso noto ieri. Al secondo posto, seguiranno i disturbi neurocognitivi, come la demenza e l'amnesia.

In Italia, dicono gli esperti, i risultati sono leggermente diversi. Nei prossimi anni prevarranno i disturbi neuropsicologici (49%), tra cui quelli legati al sonno e al calo di attenzione, seguiti da depressione (28%) e ansia (23%). In aumento i problemi psicologici, cresciuti del 10% negli ultimi anni, oltre ai disturbi alimentari e la depressione come conseguenza dello stress. Negli ultimi 15 anni, le malattie più diffuse nel mondo sono state depressione (59%), ansia (18%) e disturbi di personalità (23%).

Cambia il contesto italiano dove emerge la prevalenza di casi di depressione reattiva (circa il 60%) caratterizzata da un umore cupo e crisi di panico frequenti, seguita da disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e binge-eating, le "abbuffate periodiche".

Ezio Benelli, Presidente del Congresso, spiega che la situazione italiana delle malattie mentali registra un netto aumento di problemi legati alla nutrizione e di depressione reattiva: "Soprattutto nelle regioni più industrializzate, dove si produce più ricchezza e dove, paradossalmente, la qualità della vita è peggiore perché si guadagna di più e si perde in autenticità".

"Analizzando le patologie del futuro a livello globale - commenta Vera Slepoj autrice e psicologa italiana specializzata in relazioni affettive, problemi sociali e manie - emerge che la società attuale è caratterizzata da una forma di industrializzazione postmoderna che va a discapito della qualità della vita, tanto da generare implicazioni patologiche". "Dobbiamo interrogarci tutti su come affrontare il futuro - conclude la specialista - e come migliorare".
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