La dieta “salata” degli italiani: solo 1 su 6 rispetta i limiti Oms

Gli italiani consumano ancora troppo sale, nonostante la situazione sia stabile rispetto al 2018-2019: sia uomini (9,3) che donne (7,1) superano la soglia inferiore ai 5 grammi quotidiani

Sale. Foto di Castorly Stock : https://www.pexels.com/it-it/foto/messa-a-fuoco-selettiva-foto-di-sale-in-un-barattolo-di-vetro-3693294/

Ancora troppo sale sulla tavola degli italiani. Infatti sia uomini che donne ne consumano più di quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, meno di cinque grammi al giorno. L’indagine nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto Cuore 2023-2025 infatti mostra che i primi ne assumono in media 9,3 al giorno, le seconde 7,1, una situazione stabile rispetto al periodo 2018-2019, in cui si veniva da un calo nel consumo medio. Gli esperti avvisano che un apporto eccessivo di sale è associato allo sviluppo di patologie come ipertensione o malattie cardiovascolari, ma anche osteoporosi e alcune forme tumorali. Per cui suggeriscono alternative, come insaporire i cibi con erbe aromatiche o spezie, acquistare prodotti prodotti a basso contenuto di sale, limitare di aggiungerlo durante la preparazione dei pasti.

  L’indagine

Gli italiani consumano ancora troppo sale e solo una persona su sei rispetta i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, pari a meno di 5 grammi quotidiani. È quanto emerge dai dati preliminari dell’indagine nazionale Italian Health Examination Survey -Progetto Cuore 2023-2025, diffusi in occasione della Settimana Mondiale di Sensibilizzazione per la Riduzione del Consumo di Sale (Salt Awareness Week 2026, 11-17 maggio).

I dati

Secondo l’indagine, nella fascia tra i 35 e i 74 anni, gli uomini assumono in media 9,3 grammi di sale al giorno mentre le donne si attestano a 7,1 grammi, valori entrambi ben superiori al limite raccomandato dall’Oms. Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne riescono infatti a rimanere entro la soglia indicata. I dati, raccolti in 17 Regioni italiane, confermano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al periodo 2018-2019.

La prevenzione

Tuttavia, negli ultimi dieci anni si osserva un miglioramento complessivo: tra il 2008-2012 e il 2018-2019 il consumo medio di sale nella popolazione adulta è diminuito di circa il 12%, anche grazie alle campagne di prevenzione promosse dal ministero della Salute attraverso il programma “Guadagnare Salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione.

I rischi

Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità ricordano che ridurre il consumo di sale è una misura fondamentale per prevenire l’ipertensione e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. Un apporto eccessivo di sale è infatti associato anche a un aumento della probabilità di sviluppare altre patologie, tra cui alcune forme tumorali, malattie renali e osteoporosi.

I consigli

Per questo vengono raccomandate alcune semplici abitudini quotidiane: preferire l’uso di erbe aromatiche, spezie, aglio e agrumi al posto del sale per insaporire i cibi; aumentare il consumo di frutta e verdura fresca; leggere attentamente le etichette nutrizionali per scegliere prodotti con un contenuto di sale più basso; limitare il sale aggiunto durante la preparazione dei pasti; ed evitare di portare sale e salse salate in tavola.

Fonte Ansa

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