Ancora troppo sale sulla tavola degli italiani. Infatti sia uomini che donne ne consumano più di quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità , meno di cinque grammi al giorno. L’indagine nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto Cuore 2023-2025 infatti mostra che i primi ne assumono in media 9,3 al giorno, le seconde 7,1, una situazione stabile rispetto al periodo 2018-2019, in cui si veniva da un calo nel consumo medio. Gli esperti avvisano che un apporto eccessivo di sale è associato allo sviluppo di patologie come ipertensione o malattie cardiovascolari, ma anche osteoporosi e alcune forme tumorali. Per cui suggeriscono alternative, come insaporire i cibi con erbe aromatiche o spezie, acquistare prodotti prodotti a basso contenuto di sale, limitare di aggiungerlo durante la preparazione dei pasti.
 L’indagine
Gli italiani consumano ancora troppo sale e solo una persona su sei rispetta i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , pari a meno di 5 grammi quotidiani. È quanto emerge dai dati preliminari dell’indagine nazionale Italian Health Examination Survey -Progetto Cuore 2023-2025, diffusi in occasione della Settimana Mondiale di Sensibilizzazione per la Riduzione del Consumo di Sale (Salt Awareness Week 2026, 11-17 maggio).
I dati
Secondo l’indagine, nella fascia tra i 35 e i 74 anni, gli uomini assumono in media 9,3 grammi di sale al giorno mentre le donne si attestano a 7,1 grammi, valori entrambi ben superiori al limite raccomandato dall’Oms. Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne riescono infatti a rimanere entro la soglia indicata. I dati, raccolti in 17 Regioni italiane, confermano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al periodo 2018-2019.
La prevenzione
Tuttavia, negli ultimi dieci anni si osserva un miglioramento complessivo: tra il 2008-2012 e il 2018-2019 il consumo medio di sale nella popolazione adulta è diminuito di circa il 12%, anche grazie alle campagne di prevenzione promosse dal ministero della Salute attraverso il programma “Guadagnare Salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione.
I rischi
Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità ricordano che ridurre il consumo di sale è una misura fondamentale per prevenire l’ipertensione e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. Un apporto eccessivo di sale è infatti associato anche a un aumento della probabilità di sviluppare altre patologie, tra cui alcune forme tumorali, malattie renali e osteoporosi.
I consigli
Per questo vengono raccomandate alcune semplici abitudini quotidiane: preferire l’uso di erbe aromatiche, spezie, aglio e agrumi al posto del sale per insaporire i cibi; aumentare il consumo di frutta e verdura fresca; leggere attentamente le etichette nutrizionali per scegliere prodotti con un contenuto di sale più basso; limitare il sale aggiunto durante la preparazione dei pasti; ed evitare di portare sale e salse salate in tavola.
Fonte Ansa

