MARTEDÌ 17 SETTEMBRE 2019, 00:01, IN TERRIS

SALUTE

L'allarme è globale: gli antibiotici perdono efficacia

I batteri diventano sempre più forti dei nostri rimedi. E in Italia c'è un doppio "primato"...

LORENZO CIPOLLA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Antibiotici
Antibiotici
I

l recente caso della Toscana, dove 30 persone sono morte per infezione del sangue dopo essersi ammalate del batterio New Delhi, ha riportato sotto i riflettori dell'opinione pubblica due importanti problemi. Quasi delle emergenze. Si tratta della resistenza agli antibiotici, negli ultimi anni sempre più farmaci si sono rivelati inefficaci contro gli agenti patogeni, e dell'uso che ne facciamo, superiore al resto d'Europa. Siamo infatti il Paese comunitario con più decessi legati al fenomeno dell'antibiotico-resistenza. Oltretutto, le due cose sono strettamente collegate: un maggior consumo di questi medicinali, soprattutto quando non servono, ha consentito ai microrganismi di evolversi e diventare più forti delle nostre difese. Lasciandoci esposti a un pericolo ben più grave di quelli che finora hanno maggiormente spaventato l'umanità. Si è calcolato che le infezioni da batteri antibiotico-resistenti potranno diventare la prima causa di morte al mondo entro pochi decenni. Non bastano la ricerca e lo sviluppo di nuove medicine, secondo l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è necessario anche educare a un uso appropriato e corretto degli antibiotici.


Antibiotico resistenza

Dieci milioni di morti all'anno entro il 2050 saranno legate a ceppi batterici resistenti agli antibiotici. Questa è la stima fatta nel 2016 dal Review on Antimicrobial resistance, lo studio commissionato dal 2014 dall'allora primo ministro britannico David Cameron all'economista inglese Jim O'Neil. Il quale ha commentato così quel numero: "Il pericolo per la salute umana rappresentato dall'antibiotico resistenza è molto più preoccupante del crac finanziario del 2008". Perché sarà una cifra ben più alta di quella dei morti per tumore, 8,2 milioni di morti all'anno a livello globale, e per diabete, 1,5 milioni. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) spiega che il fenomeno per cui i batteri diventano più forti del farmaco che deve ucciderli o almeno fermarne la crescita è un fenomeno che esiste in natura ma è accentuato dall'uso scorretto dei farmaci, che è può colpire tutti indistintamente dal sesso, dall'età e dal paese in cui si vive e che aumenta i costi per il sistema sanitario nazionale, obbligando i malati a periodi di degenze più lunghi. Ma l'allarme principale l'Oms lo lancia sul numero crescente d'infenzioni sempre più difficili da curare, in seguito alla perdita di efficacia dei medicinali per il loro trattamento. Si stanno rifacendo sotto in maniera preoccupante , ha sottolineato l'agenzie della Nazioni unite, polmonite, tubercolosi e gonorrea. Riporta Epicento, il portale epidemiologico del servizio sanitario pubblico, che secondo l'Oms ogni anno in Europa quattro milioni di persone sono colpite da infezioni legare alla resistenza da antibiotici e ne muoiono circa 33mila. Nel resto del mondo, due milioni di statunitensi ne sono colpiti e i decessi sono 50mila.


(Ab)uso dei farmaci

L'Italia è il paese europeo dove si registra il maggior numero di morti legate all'antibiotico resistenza: i dati più recenti parlano di 10mila decessi all'anno. La maggior parte avviene in ambienti ospedalieri, quelli dove sono più diffusi i micropatogeni antibioticoresistenti. Uno dei motivi di questo alto tasso di mortalità è legato all'elevato consumo che gli italiani fanno degli antibiotici: 25,5 dosi ogni mille abitanti al giorno. Le cause possono essere diverse, come l'inappropriatezza delle prescrizioni mediche - il dottore che indica un po' troppo spesso di ricorrere a un dato medicinale - o l'abuso da parte dei consumatori, che ricorrono all'antibiotico anche quando non serve. Come nel caso di influenza, raffreddore, gastrointerite. Queste infatti sono dovute ai virus, non ai batteri. L'Agenzia italiana del farmaco ci tiene a sensibilizzare il cittadino che serve un cambiamento culturale, un rinnovamento sull'uso dei farmaci. Questi vanno presi quando servono e per il periodo che servono, in altro modo l'utilizzo non è efficace e mette a repentaglio la salute. La minaccia maggiore nel nostro paese è rappresentata da un particolare caso di microrganismo, il Klebsilella pneumoniae, che è molto resistente agli antibiotici carbapenemici, quelli usati per le infezioni ospedaliere, ed è la maggiora causa di morte tra i decessi legati all'antibiotic-resistenza.


Il protocollo

Dopo 18 anni, il ministero della Salute ha emesso lo scorso 18 gennaio il nuovo protocollo "Sistema di sorveglianza sentinella dell'antibiotico resistenza". Il precedente risaliva al 2001. Il documento rientra nel "Piano nazionale di contrasto all'antimicrobico-resistenza" (Pnacr) e prevede la cooperazione tra lo Stato e le Regioni nel monitoraggio e nell'aggiornamento dei dati. Il nuovo protocollo richiede un regolare rilevamento dei dati ospedalieri, l'accurata descrizione degli agenti patogeni, la loro incidenza. Dispone inoltre studi microbiologici su quei ceppi particolarmente resistenti ai farmaci e preannuncia periodici controlli esterni, così da confrontare i risultati ottenuti in quella data struttura con altri a livello regionale, nazionale e europeo. Mentre nella Penisola si redigono nuove linee guida, gli esperti internazionali spingono per il rinnovamento delle sperimentazioni per la valutazione dell'efficacia dei farmaci. Lo scrive la rivista The Lancet Infectious Diseases. Secondo gli studiosi, è giunto il momento di lasciarsi alle spalle i cosiddetti "studi di non inferiorità", che si limiterebbero a testare che il nuovo farmaco da mettere in commercio non sia meno efficace del predecessore (con un notevole risparmio), e procedere a test clinici randomizzati sulle molecole per poter intervenire durante il periodo di sperimentazione. Altrimenti, resta sempre l'ipotesi suggerita da O'Neil: chi non investe in ricerca e sviluppo di nuovi antibiotici si vedrà caricare degli oneri finanziari aggiuntivi. 

 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
SICILIA

Palermo, ventenne ucciso a coltellate

Tragedia all'uscita dalla discoteca a Terrasini, in provincia di Palermo, dove un giovane di venti anni è...
Iraniani a Teheran indossano la mascherina - Foto © AFP
EMERGENZA GLOBALE

Coronavirus, la paura da Pechino al Medio Oriente

Aumentano i casi di contagio globale. In Iran isolata la città santa di Qom
Clochard
MORIRE DI FREDDO

Il gelo dell'indifferenza uccide i più fragili

In preghiera a Genova per i clochard. 51 mila a rischio in Italia
ALLARME SANITARIO

"I social contagiano la psiche"

Appello degli psicologi contro la "diffusione digitale del virus del terrore"
Coronavirus
L'EPIDEMIA

Coronavirus, aumentano i casi nel Nord Italia

A Crema registrata la terza vittima, stop a scuole e musei in tutto il Settentrione. Milano chiude il Duomo, Venezia il...
Preghiera
EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, a Padova scuola di preghiera da casa su YouTube

Alla Basilica di Assisi si è pregato oggi per la fine dell'epidemia
Sala parto
NASCITE

Troppo bisturi in sala parto. All'Italia il record Ue

Negli ultimi 15 anni è raddoppiato il numero dei bambini nati con parto cesareo (1 su 5 nel mondo, 1 su 4 in Italia)
Macerie nella provincia di Van, in Turchia
IL SISMA

Terremoto di 5.7 fra Iran e Turchia

Epicentro in territorio iraniano ma 7 vittime segnalate nella provincia turca di Van, numerosi gli edifici crollati
Xi Jinping
CORONAVIRUS

Xi: "La nostra emergenza sanitaria più grave dal '49"

Le vittime in Cina sono 2.442, allerta massima anche in Giappone e Corea del Sud. In quarantena i migranti sbarcati a Pozzallo
Papa Francesco incontra i fedeli - Foto © Vatican Media
CHIESA IN USCITA

Papa Francesco a Bari: scegliere l’estremismo della carità

L'omelia del Santo Padre alla messa in Corso Vittorio: "Gesù, col suo amore senza limiti, alza l’asticella...
Papa Francesco a Bari - Foto © Vatican Media
CHIESA IN USCITA

Il Papa: "La guerra è il fallimento di ogni progetto umano e divino"

Il Santo Padre al convegno "Mediterraneo frontiera di pace": "Non ci sono vie alternative al dialogo"
Mediterraneo frontiera di pace
CHIESA IN USCITA

Nel Mediterraneo come promotori di pace

Chiusi i lavori del meeting dei vescovi mediterranei a Bari. Bassetti: "Le Chiese non siano più rivali"
Raccolta differenziata
LA GREEN ECONOMY DEI PICCOLI

"Noi bambini ricicliamo più degli adulti"

Letizia, 11 anni: "Ho chiesto ai miei genitori di parlarmi di Greta. E a casa faccio la raccolta differenziata"

Chi riduce il cristianesimo a una regoletta

"Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere...

Chi ci perde se nasce un bambino in più?

Sul fronte della difesa della vita “dal concepimento alla morte naturale” le buone notizie sono una...
L'EPIDEMIA

Coronavirus, Conte: "Il decreto legge è per tutelare la salute degli italiani"

Nel provvedimento misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica