In occasione della Giornata internazionale della salute, i dati confermano il forte legame tra cittadini, scienza e medicina. Fiducia elevata nei medici, apertura all’innovazione e crescente consapevolezza del ruolo dell’ambiente delineano un Paese che vede nella ricerca e nella sanità un pilastro di progresso e sicurezza.
Giornata della salute: ricerca e medicina pilastri per il Paese
“La scienza medica è al servizio dell’umanità e così i medici” e “i dati confermano il legame tra cittadini, scienza e professione medica”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, in occasione della Giornata internazionale della salute, che si celebra il 7 aprile e coincide con l’anniversario della sua fondazione, avvenuta nel 1948.
Il sondaggio
Un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli evidenzia come il 90% degli italiani consideri la scienza un motore di progresso, mentre l’86% ripone fiducia nella medicina e l’81% nel proprio medico di famiglia. Numeri che delineano, sottolinea la Federazione, un Paese che riconosce nella scienza una bussola e nella medicina un presidio di sicurezza ed equità. L’87% degli italiani è consapevole che la ricerca scientifica ha contribuito ad allungare la vita, mentre il 67% vede nelle tecnologie mediche un’opportunità. Significativa anche l’apertura verso l’innovazione: il 68% degli intervistati si dichiara disposto a ricorrere a vaccini a mRNA contro i tumori, se disponibili. Un altro tema centrale è il legame tra salute e ambiente. Per l’84% degli italiani, tutelare la natura significa prevenire malattie, mentre l’88% ritiene che l’ambiente debba essere parte integrante della sanità pubblica.
Servire l’umanità
La professione medica continua inoltre a essere percepita come fondamentale: l’87% degli italiani ritiene che contribuisca al progresso della società e il 72% guarda a un futuro più protetto dalle malattie. “Servire l’umanità oggi – conclude Anelli – significa ricordare che la cura non si esaurisce nella terapia, che ogni persona ha una storia, che ogni gesto, anche il più piccolo, costruisce fiducia o la distrugge”.

