La domanda di assistenza per i disturbi della salute mentale cresce, mentre la risposta non sarebbe del tutto sufficiente e disomogenea a livello territoriale. E’ la fotografia sull’Italia scattata dalla Società italiana di psichiatria durante la Conferenza nazionale delle sezioni regionali. Il numero di persone in cura presso i servizi di salute mentale territoriali, secondo le stime, sarebbero un milione, rispetto agli 850mila del 2024. Ad essere maggiormente colpiti sarebbero i giovani, le donne e le persone anziane. Gli psichiatri italiani propongono di istituire una conferenza permanente delle Regioni.
Il disagio in aumento
Giovani, anziani e donne. Sono le tre fasce di popolazione maggiormente colpite da patologie e disturbi di salute mentale negli ultimi 5 anni. Ed i numeri del disagio, complessivamente, sono in costante crescita: gli psichiatri stimano che siano circa 1 milione gli italiani attualmente in cura presso i servizi di salute mentale sul territorio. Erano 850mila nel 2024.
Differenze territoriali
Una domanda di assistenza che sta esplodendo, a fronte di un numero di operatori in campo “inadeguato”, così come i fondi per la salute mentale, mentre le differenze tra Regioni e tra aree urbane e interne diventano più marcate. A fornire un’istantanea dell’assistenza per la salute mentale sul territorio è la Conferenza nazionale delle sezioni regionali della Società italiana di psichiatria (Sip), in corso a Roma.
La proposta
Da qui emerge anche una proposta operativa: l’istituzione di una conferenza permanente delle Regioni per monitorare i problemi e i servizi.
Fonte Ansa

