Badante di condominio: il progetto sperimentale parte da Roma

Al via a Roma il progetto del badante di condomio: un servizio per essere al fianco delle persone anziane e sole

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Dopo l’approvazione in Assmeblea Capitolina, sta per partire un nuovo servizio sperimentale nella città di Roma: si tratta del badante di condomio, una figura di riferimento conosciuta e di fiducia, capace di intercettare i bisogni e favorire l’inclusione sociale. Il servizio non comprenderà attività medico-sanitarie che richiedono competenze specifiche.

Arriva il badante di condomio

Un aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la proposta di delibera presentata da Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, insieme alle presidenti delle commissioni capitoline Politiche Sociali e Lavoro, Nella Converti ed Erica Battaglia, che introduce la figura del badante di condominio comunale.

Il servizio

Un servizio sperimentale, finanziato con fondi di Roma Capitale, pensato per offrire supporto quotidiano agli over 65: dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino a momenti di socialità e compagnia. Il servizio non comprenderà attività medico-sanitarie che richiedono competenze specifiche. “Con il voto unanime dell’Aula compiamo oggi un passaggio fondamentale. Dopo il lavoro svolto nelle commissioni, Roma si dota di uno strumento innovativo per costruire vere e proprie reti di assistenza di prossimità nei quartieri, mettendo al centro la persona e la comunità”, spiegano le consigliere capitoline del Pd Baglio, Battaglia e Converti. La partenza del progetto, in via sperimentale, è prevista nel prossimo periodo in alcune palazzine di edilizia residenziale pubblica, selezionate con il supporto delle associazioni del terzo settore e dei servizi sociali territoriali. A breve saranno convocate le riunioni operative per far partire concretamente la fase di sperimentazione e definire modalità, tempi e ambiti di intervento. “Avere una figura di riferimento conosciuta e di fiducia, capace di intercettare i bisogni e favorire l’inclusione sociale, è il cuore di questa proposta. È il frutto di un lavoro corale, aperto al contributo di tutti, che guarda alle migliori esperienze italiane ed europee per adattarle alle caratteristiche di Roma. L’invecchiamento della popolazione ci impone di ripensare i modelli di assistenza: questo progetto risponde al bisogno di cura senza rinunciare all’autonomia e alla dignità delle persone anziane”, aggiungono le consigliere.

Un progetto replicabile

Nel futuro, il progetto potrà essere esteso anche ai condomini privati che vorranno aderire su base volontaria, contribuendo con una quota simbolica. “Ringraziamo tutte le forze politiche e tutti i consiglieri e le consigliere che hanno sostenuto e votato questo provvedimento – concludono Baglio, Battaglia e Converti – dimostrando grande sensibilità su un tema che riguarda migliaia di famiglie romane. Ora si apre una fase nuova: lavoreremo subito per rendere operativo il servizio e trasformare questo atto in un aiuto concreto per gli anziani della nostra città. Facciamo appello alla Regione Lazio perché accompagni questo percorso anche in altre città della regione. Ci auspichiamo che si lavori per una legge regionale”.

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