Zelensky: “Discussione costruttiva e approfondita con il team Usa sulle garanzie di sicurezza”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la regione di Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia sono "questioni chiave irrisolte" nei colloqui

Foto © Imagoeconomica

Le garanzie di sicurezza sono state al centro di una discussione tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la controparte statunitese, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario della Guerra Pete Hegseth oltre che da Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha scritto il presidente ucraino su X, definendole “tra gli elementi più critici per tutti i passi successivi” e . Sulla questione territoriale la decisione spetta al popolo ucraino, afferma il presidente Volodymyr Zelensky. “Che si tratti di elezioni o di un referendum, deve esserci una posizione del popolo ucraino”, ha dichiarato il presidente ucraino. Gli Stati Uniti propongono una zona economica libera smilitarizzata per raggiungere un accordo di pace, ha detto Zelensky, mentre la regione di Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia sono “questioni chiave irrisolte”.

Discussione sulle garanzie di sicurezza

“Oggi abbiamo avuto una discussione costruttiva e approfondita con il team americano su uno dei tre documenti su cui stiamo attualmente lavorando: quello sulle garanzie di sicurezza“. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che gli Stati Uniti erano rappresentati dal “segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario della Guerra Pete Hegseth oltre che da Steve Witkoff e Jared Kushner, dai generali Keane e Grynkewich e da Josh Gruenbaum“. “Apprezziamo molto l’impegno attivo della parte americana a tutti i livelli, non solo per porre fine alla guerra, ma anche per garantire la sicurezza dell’Ucraina e prevenire una nuova invasione russa. Ciò riflette la serietà delle intenzioni americane e la sua chiara attenzione al raggiungimento di risultati” ha scritto il presidente ucraino.

Punto critico

Per il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky “le garanzie di sicurezza sono tra gli
elementi più critici per tutti i passi successivi”. Lo ha ribadito in un messaggio su X. “Abbiamo già vissuto l’esperienza negativa del Memorandum di Budapest. Tutti lo ricordano, così come le occasioni in cui la Russia ha ripetutamente violato
tutti gli altri impegni”. E’ per questo che per il leader ucraino, “è essenziale che
questo documento sulle garanzie di sicurezza fornisca risposte concrete a ciò che più preoccupa gli ucraini: quali azioni intraprenderanno i partner se la Russia decidesse di lanciare nuovamente la sua aggressione”. Nella conversazione odierna con i vertici Usa “è stato concordato che i team lavoreranno attivamente per garantire che, nel prossimo futuro, ci sia una chiara comprensione delle garanzie di sicurezza”.

La risposta degli ucraini

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky qualsiasi potenziale compromesso territoriale dovrebbe essere deciso da un voto popolare. “Credo che il popolo ucraino risponderà a questa domanda. Che si tratti di elezioni o di un referendum, deve esserci una posizione del popolo ucraino“, ha dichiarato ai giornalisti, tra cui l’Afp, durante un briefing.

Questioni irrisolte

La regione di Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia sono “questioni chiave irrisolte” nei colloqui. Lo ha detto Volodymyr Zelensky. “I territori della regione di Donetsk e tutto ciò che vi è correlato, così come la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Queste sono le due questioni che continuiamo a discutere” con Washington, che ha proposto un piano a entrambe le parti per porre fine al conflitto, ha detto Zelensky ai giornalisti, compresi quelli dell’Afp.

Zona economica libera smilitarizzata

Washington vuole che l’esercito ucraino si ritiri dal Donbass, ma non quello russo“. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che gli Usa premono per una “zona economica libera” smilitarizzata tra le truppe russe e quelle ucraine nella parte orientale del Paese, come parte di un accordo per porre fine alla guerra. “Vedono le forze ucraine lasciare il territorio della regione di Donetsk e il presunto compromesso è che le forze russe non entrino in questo territorio (…) che loro già chiamano ‘zona economica libera’”, ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev, tra cui quelli dell’Afp. Secondo Zelensky, non si chiede alle truppe russe di ritirarsi dalla regione ucraina di Donetsk e dalle sue posizioni nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, ma di lasciare le regioni di Kharkiv, Dnipropetrovsk e Sumy.

Il piano rivisto

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che Kiev ha presentato agli Stati Uniti un piano di pace rivisto: lo riporta l’agenzia Ukrinform, secondo cui Zelensky ha aggiunti anche che la versione consegnata ieri agli Usa rifletteva il punto di vista ucraino ma conteneva anche questioni europee e quindi, a suo parere, rifletteva anche un punto di vista europeo. Zelensky, sempre stando a Ukrinform, ha dichiarato che non si tratta di un piano definitivo ma di una risposta a quanto precedentemente ricevuto da Kiev. Già ieri due funzionari ucraini interpellati dall’Afp avevano comunicato che l’Ucraina aveva inviato a Washington un piano aggiornato per porre fine alla guerra con la Russia.

Fonte Ansa

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