Xi chiama Mattarella: “Partenariato Cina-Italia contro l’epidemia”

Xi ha telefonato ai leader dei Paesi più colpiti dall'epidemia di Covid-19 esprimendo le sue "sincere condoglianze" al popolo italiano per la crisi che sta affrontando

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:44
Xi Jinping e Sergio Mattarella

Il presidente cinese, Xi Jinping, ha parlato al telefono con i leader dei Paesi più colpiti dall’epidemia di Covid-19: Italia, Iran e Corea del Sud. Parlando con il presidente italiano Sergio Mattarella, secondo quanto riferito dalla tv di Stato Cctv, Xi ha espresso le sue “sincere condoglianze” al popolo italiano per la crisi che sta affrontando. Stessa cosa ha fatto con i leader degli altri due Paesi. In Italia “Sono – dice Borrelli – 14.955 i malati, 1.266 le vittime, 1.439 i guariti”. La letalità, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, si attesta al 5,8%.

Il messaggio

Nel suo messaggio, scrive italian.cri.cn, Xi Jinping ha sottolineato che il sostegno reciproco e la cooperazione ispirata al mutuo beneficio costituiscono da sempre due aspetti fondanti del partenariato strategico globale tra Cina e Italia. Il capo di Stato cinese ha aggiunto che, in questo momento difficile, il governo e il popolo della Cina sostengono con fermezza gli sforzi compiuti dall’Italia per combattere l’epidemia e sono disposti a collaborare e a fornire aiuto. Xi Jinping ha poi detto che gli esseri umani sono chiamati a costituire una comunità dal futuro condiviso e che solo lavorando insieme potranno far fronte alle sfide e ai pericoli globali: “Finché la Cina, l’Italia e la comunità internazionale lavoreranno insieme, tenendosi per mano, saranno in grado di superare le attuali difficoltà, di sconfiggere l’epidemia in tempi brevi e di agire di concerto per proteggere tutti i popoli del mondo. Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia; sono convinto che nello sforzo comune per far fronte all’epidemia, l’amicizia tradizionale tra i nostri due Paesi uscirà rinvigorita, con un arricchimento dei contenuti della loro cooperazione”.

Cina

Sono solo 4 i casi di infezioni al coronavirus registrati venerdì a Wuhan, capoluogo della provincia cinese dell’Hubei e focolaio della pandemia. Secondo gli aggiornamenti forniti dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), si tratta del livello più basso da quando da gennaio è iniziata la raccolta dei dati. Per la prima volta, inoltre, i casi importati di infezione hanno superato quelli locali. Secondo gli ultimi aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati anche 17 nuovi casi sospetti, 1.430 persone dimesse dagli ospedali e un calo di pazienti in condizioni critiche di 410 unità, a 3.610. La percentuale di guarigione è salita all’81%. La Apple ha chiuso tutti gli stores del mondo eccetto quelli in Cina, che sono stati riaperti nei giorni scorsi.

Una donna indossa una bottiglia di plastica nella città di Wuhan per prevenire il contagio da Covid-19 – Foto © AFP

Corea del Sud

La Corea del Sud ha registrato venerdì 107 nuovi casi d’infezione al nuovo coronavirus, aggiornando i nuovi minimi da oltre due settimane: secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), il totale supera le 8.000 unità, a 8.086. Il dato di venerdì sottolinea i segnali positivi dall’adozione delle misure di contenimento dell’infezione, anche se a Seul permangono alcune criticità. I decessi sono saliti a quota 72. La situazione appare in miglioramento: i 110 nuovi casi registrati ieri sono il migliore risultato da oltre due settimane. Il sindaco della capitale, Park Won-soon, ha promesso una risposta decisa al risorgere dell’epidemia, e l’aumento dei contagi è già in rallentamento, ma l’emergenza non è terminata. “Ci sembra di avere estinto un grosso incendio, ma non possiamo abbassare la guardia”, ha dichiarato Park.

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