“Una visione che pone al centro la dignità della persona”: il commento dell’ex ministro Fioroni al discorso di Draghi

Secondo l'ex deputato quello di Draghi sarà un Governo duraturo e incentrato su tante necessarie riforme per il futuro del Paese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:07
commento su discorso fiducia Draghi

Abbiamo chiesto una riflessione a caldo sul discorso per la fiducia di Mario Draghi al Senato, all’ex parlamentare Giuseppe Fioroni, ministro per l’istruzione tra il 2006 e il 2008.

“Nel suo discorso al Senato, innanzitutto Mario Draghi ha ben dimostrato la differenza che esiste tra chi è autorevole e chi non lo è.

Il suo intervento dai toni pacati, in certi passaggi umile, esprime autorevolezza in ogni frase: un discorso che dimostra come la capacità di ascolto sia fondamentale per fare una sintesi a parti e a soggetti politici diversi.

Un discorso misurato, senza retorica e giri di parole. Innanzitutto ha affermato con chiarezza che l’Italia è europeista ed atlantista. Con due semplici parole ha archiviato ammiccamenti e sbandate verso la Cina o verso la Russia e ha reso irreversibile l’euro. 

Quali aspetti sono salienti secondo lei nel Discorso al Senato?

“Il discorso ha posto l’attenzione verso la vita quotidiana dei cittadini, quando si impegna sul fatto che i provvedimenti che incideranno sulla loro vita saranno presi e annunciati con sufficiente anticipo.

Il piano vaccinale va intensificato e rafforzato utilizzando le strutture esistenti; un forte messaggio di speranza è dato ai giovani, quando Draghi specifica che queste riforme saranno orientate a consentire di ripagare i giovani dei tanti prodotti dall’egoismo degli adulti, e ad impedire che siano ‘sfrattati dal futuro’. 

Con una sobrietà lapidaria, il neo Presidente ha ricordato che oggi sprecare pubblico denaro è un torto a questi giovani.

Ha ribadito la centralità delle donne nel mondo del lavoro pubblico e privato, basata non su farisaiche quote rosa, ma su una effettiva parità di condizioni alla partenza. 

Altro elemento, riequilibrare gli ammortizzatori sociali, evitando che ci sia chi ha troppo e chi non ha nessuna protezione. Importanza vitale è data alla scuola italiana con le sue specificità per migliorare il futuro del Paese. Di pari passo l’investimento in ricerca, compresa quella di base. 

Draghi ha poi annunciato di mettere mano al fisco, non con il procedere a ‘sfogliare la margherita’, prima questa e poi quest’altra categoria, ma con una riforma complessiva che gradualmente riduca il carico fiscale. Il neo Presidente ha ribadito la concorrenza del mercato come elemento da favorire per consentire la partecipazione dei privati agli investimenti.

Anche la giustizia civile va risistemata, soprattutto ristrutturando l’organizzazione dei tribunali e consentendo lo smaltimento dell’arretrato”. 

Quale sarà l’elemento cardine del nuovo Governo?

“L’impegno prioritario del Governo si conferma quello per una transizione verde e digitale; questo rappresenterà la cifra distintiva dell’impegno del Governo Draghi”.

Cosa l’ha colpita in particolare del Discorso?

“Tante cosa ha detto Draghi, ma mi ha colpito in particolare il suo richiamo all’impegno contro chi viola i diritti fondamentali dell’uomo: Russia, Bielorussia Hong Kong Myanmar. Ogni passaggio del Presidente del Consiglio rispecchia a mio avviso una visione che pone al centro la dignità della persona, dell’uomo, del suo rispetto e anche la consapevolezza che il titolare dei diritti a norma della Costituzione nel nostra Paese è la persona e che lo Stato i governi debbono lavorare per garantirla”.

Che durata avrà, secondo lei, il Governo Draghi?

“Credo che Draghi abbia proposto un discorso non come ‘chiacchiericcio’ rivolto a un anno di Governo, ma un intervento che guarda a mio vedere ben oltre la durata di questa legislatura“.

 

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