L’Unione europea in seguito agli attacchi militari statunitensi in Venezuela chiede la de-escalation, il rispetto del diritto internazionale della Carta delle Nazioni Unite e sostiene una “soluzione democratica”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo António Costa. Il governo spagnolo si propone come mediatore. Palazzo Chigi fa sapere che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue attentamente la situazione, in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il primo ministro dei Paesi Bassi Dick Schoof ha assicurato ai vertici di Aruba, Curaçao e Bonaire, che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi, il sostegno dell’Aia.
Costa: “Ue chiede de-escalation”
Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha dichiarato di seguire “con grande
preoccupazione” la situazione in Venezuela, affermando che “l’Unione europea chiede la de-escalation e una soluzione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”. In un messaggio pubblicato sui social, Costa ha aggiunto che “l’Unione europea continuerà a sostenere una soluzione pacifica, democratica e inclusiva in Venezuela” e ha espresso sostegno agli sforzi dell’Alta rappresentante Kaja Kallas, “in coordinamento con gli Stati membri, per garantire la sicurezza dei cittadini europei nel Paese”.
Kallas: “Rispetto del diritto internazionale e della Carta Onu”
“Ho parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro Ambasciatore a Caracas. L’Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L’Ue ha ripetutamente affermato che Maduro è privo di legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell’Ue nel Paese è la nostra massima priorità“. Lo afferma su X l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Madrid si offre per negoziare
Il governo della Spagna ha lanciato “un appello alla descalation e alla moderazione”, dopo gli attacchi militari degli Stati Uniti in Venezuela ed esorta “ad agire sempre nel rispetto del Diritto Internazionale e ai principi della Carta delle Nazioni Unite”. Lo segnala il ministero degli Esteri in un comunicato. Il governo di Pedro Sanchez informa che “la Spagna è disposta a prestare i suoi buoni uffici per ottenere una soluzione pacifica e negoziata all’attuale crisi”. Nella nota il ministero sottolinea che l’esecutivo spagnolo “è in permanente contatto” con il suo personale diplomatico in Venezuela e “in attesa di conoscere la situazione della colonia spagnola nel Paese”. “La Spagna ricorda di non aver riconosciuto i risultati delle elezioni del 28 luglio 2024 e di aver sempre sostenuto le iniziative per raggiungere una soluzione democratica per il Venezuela”, si evidenzia inoltre nel comunicato. Si sottolinea, infine, che Madrid “ha accolto e continuerà ad accogliere decine di migliaia di venezuelani che hanno dovuto abbandonare il paese per motivi politici e che che è disposta ad aiutare nella ricerca di una soluzione democratica, negoziata e pacifica per il Paese”.
Meloni monitora la situazione
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.
Paesi Bassi: sostegno ad Aruba, Curaçao e Bonaire
Il primo ministro olandese Dick Schoof ha dichiarato che il governo del Paese “sta seguendo da vicino gli sviluppi nella regione dei Caraibi e la situazione in Venezuela dopo gli attacchi degli Stati Uniti”. In un messaggio pubblicato su X, Schoof ha sottolineato che la sicurezza nella regione è di “grande importanza” per Aruba, Curaçao e Bonaire, che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi. Il premier ha riferito di essere in stretto contatto con il primo ministro di Aruba Mike Eman, con il primo ministro di Curaçao Gilmar Pisas e con il governatore di Bonaire John Soliano, assicurando loro e la popolazione delle isole il sostegno dell’Aia “in questo periodo di incertezza”.
Fonte Ansa

