L’Italia è pronta ad avviare una nuova fase con il Venezuela, dopo forte segnale dato dalla nuova amministrazione di Caracas guidata da Delcy Rodriguez con il rilascio dei prigionieri politici. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato in un’informativa sul Venezuela, all’indomani della scarcerazione e il rientro in Italia di Alberto Trentini, cooperante veneziano, e Mario Burlò, imprenditore torinese. Il titolare della Farnesina ha inoltre riferito che il governo italiano ha stabilito di “elevare lo status della nostra Rappresentanza diplomatica a Caracas da Incaricato d’Affari ad Ambasciatore a pieno titolo”. Tajani ha inoltre ricordato come il nostro Paese sia ancora impegnato nel sostegno della popolazione di Gaza, mentre in merito alle proteste in corsi in Iran, ha auspicato che si avvii una transizione pacifica che consenta agli iraniani di scegliere il proprio futuro e le proprie istituzioni. Spostandosi più a Nord, il ministro ha affermato che la posizione dell’Italia in merito alla Groenlandia è unitaria a quella “dell’Unione Europea e della Nato nel rispetto della sovranità del Regno di Danimarca” e che venerdì presenterà la Strategia per l’Artico elaborata dall’esecutivo.
Una fase nuova
“Ora che la stagione di Maduro, segnata da oppressione e violenza, è nel passato, il nostro obiettivo, come indicato dal Presidente del Consiglio, è avviare una fase nuova, attivando un partenariato positivo con le Autorità guidate da Delcy Rodriguez“. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo su Venezuela al Senato. “Il rilascio dei prigionieri politici è un segnale forte che la nuova Amministrazione ha voluto lanciare. Siamo aperti a raccoglierlo con speranza e a costruire una collaborazione diversa con la nuova leadership di Caracas nell’interesse superiore dei venezuelani e della sicurezza internazionale”. In questo quadro, ha aggiunto, “il Governo ha deciso di elevare lo status della nostra Rappresentanza diplomatica a Caracas da Incaricato d’Affari ad Ambasciatore a pieno titolo“.
Il benessere del popolo venezuelano
“Il benessere del popolo venezuelano deve prevalere su qualsiasi altra considerazione” ha proseguito il ministro. “Ho dato mandato alla nostra Cooperazione allo Sviluppo di avviare una serie di iniziative urgenti di collaborazione tecnica ed economica, a partire dal settore sanitario, a favore della popolazione“, e “vogliamo collaborare su questo anche con le organizzazioni della società civile attive nel Paese, e con la Chiesa locale”, ha concluso. Tajani ha spiegato di averne già parlato con l’Arcivescovo di Caracas, Raul Biord Castillo, con cui sono già stati instaurati “rapporti costruttivi”.
Emergenza umanitaria a Gaza
“Se la fragile tregua a Gaza sembra reggere, non per questo possiamo smettere di impegnarci per l’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza, che ci vede in prima fila nel sostegno alla popolazione palestinese, e in prospettiva per contribuire all’obiettivo di due Stati per due popoli nella sicurezza reciproca”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato.
Il valore della libertà
“Noi abbiamo sempre mantenuto in Iran una presenza discreta, attenta a tutelare gli interessi nazionali e a non far venire meno le ragioni del dialogo, sempre importante anche con regimi lontanissimi da noi. Ma dialogo non significa accettazione passiva dello spettacolo di un regime che reprime con la violenza i suoi stessi cittadini“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato. “Il valore della libertà è il presupposto della nostra azione di governo” era stata poco prima la sua premessa. “Quella libertà per la quale, non posso non ricordarlo, in questi giorni le donne e gli uomini dell’Iran si stanno battendo nelle strade e nelle piazze – ha aggiunto, interrotto da un lungo applauso – pagando un altissimo prezzo di sangue, di sofferenze, di carcerazioni, probabilmente di torture. Tutto questo è assolutamente inaccettabile”. “Noi speriamo, e faremo tutto il possibile, anche proprio in virtù della capacità di dialogo che abbiamo sempre mantenuto, perché in Iran cessi l’uso della pena di morte contro gli oppositori politici e si avvii una transizione pacifica verso la libertà e il diritto dei popoli a scegliere il proprio governo, le proprie istituzioni, il proprio futuro” ha concluso Tajani.
Strategia per l’Artico
Nella sua informativa al Senato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato del “grande tema dell’Artico, sempre più strategico alla luce dei cambiamenti climatici”. Nel suo intervento ha quindi affermato come sulla “questione della Groenlandia siamo impegnati a sostenere una posizione unitaria dell’Unione Europea e della Nato nel rispetto della sovranità del Regno di Danimarca”. “Posso anticipare – ha annunciato – che venerdì presenterò la nuova Strategia per l’Artico elaborata dal Governo proprio per rispondere a queste sfide”.
Fonte Ansa

