Venezuela, ong: “23 persone uccise in operazione di polizia”

Operazione delle Forze di azione speciale (Faes) della polizia nazionale a La Vega, a Caracas. Ong: "E' stato un massacro"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:52

Almeno 23 persone sono state uccise durante un‘operazione di polizia in un quartiere popolare di Caracas, in Venezuela. Lo rende noto un’organizzazione venezuelana per i diritti umani. “Secondo fonti non ufficiali, 23 persone hanno perso la vita” in un’operazione effettuata venerdì e sabato scorsi dalle Forze di azione speciale (Faes) della polizia nazionale a La Vega, un grande quartiere nella parte occidentale di Caracas, ha detto su Twitter Marino Alvarado, direttore della ong Provea, definendo l’operazione un “massacro“.

Alvarado afferma che le informazioni dell’ong si basano su fughe di notizie dalla polizia, testimonianze fornite dai parenti delle persone uccise e articoli della stampa locale. Le autorità non hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale sui fatti. Tuttavia, il quotidiano Ultimas Noticias, vicino al potere del presidente Nicolas Maduro, ha riportato il bilancio di 23 morti, senza ulteriori dettagli.

Il capo delle Faes, Miguel Dominguez, ha pubblicato sui social media video girati a La Vega in cui si vedono ufficiali incappucciati e pesantemente armati camminare tra abitazioni di mattoni e metallo nelle favelas costruite sulle colline che circondano Caracas.

L’allarme dell’Osservatorio venezuelano della violenza

Secondo la ong locale Osservatorio venezuelano della violenza (Ovv), nel 2020 circa 12mila persone sono decedute per morte violenta in Venezuela, un tasso di 45,6 morti ogni 100mila abitanti, sette volte superiore alla media mondiale. Secondo l’Ovv, più di un terzo di queste morti sono avvenute durante scontri con la polizia o con l’esercito. Il potere di Caracas dichiara che questi fatti derivano da casi di “resistenza all’autorità”.

Le Faes – scrive Ansa – sono state spesso oggetto di accuse di esecuzioni extragiudiziali e altre violazioni dei diritti umani. A causa di queste accuse, l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, l’ex presidente cileno Michelle Bachelet, ne ha chiesto lo scioglimento. Ma questa unità speciale ha ottenuto il pieno sostegno di Maduro.

 

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