Venezuela: il partito di Maduro ha vinto le elezioni parlamentari

Si è votato per il rinnovo del Parlamento per il quinquennio 2021-2026. Guaidò aveva chiesto ai venezuelani di boicottare le elezioni con l'astenzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:56
Nicolas Maduro con la bandiera del Partito Socialista Unito del Venezuela (immagine di repertorio)

Il partito del presidente venezuelano Nicolas Maduro – il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) – ha vinto le elezioni parlamentari tenutesi domenica scorsa nel Paese: lo ha reso noto l’autorità elettorale, sottolineando che c’é stata una forte astensione da parte dell’elettorato.

Si è votato per il rinnovo del Parlamento per il quinquennio 2021-2026. I 14.400 candidati che si contendono i 277 seggi appartengono a 107 organizzazioni politiche, in maggioranza vicine al governo Maduro, ma anche ad una fetta dell’opposizione che ha scelto il dialogo,  guidata da Claudio Fermìn, Henri Falcòn e Javier Bertucci. I 277 dei seggi rappresentano un aumento del 66% rispetto a quelli in gioco nel 2015.

Boicottaggio di Guaidò

Contrario al dialogo il leader dell’opposizione, Juan Guaidò, che nei giorni scorsi aveva chiesto ai venezuelani di “restare a casa”, boicottando una consultazione ritenuta illegittima, caratterizzata da “brogli” organizzati dal “dittatore” Maduro per perpetuarsi al potere.

In alternativa l’autoproclamato presidente ad interim, che il 5 gennaio fra l’altro perderà il suo seggio in Parlamento e la relativa immunità, ha offerto una ‘consultazione popolare’ oggi, 7 dicembre, fino al 12 dicembre, per giungere ad elezioni presidenziali e parlamentari “libere, trasparenti e verificabili”.

Maduro al voto

Maduro si è recato a votare nel pomeriggio nel suo seggio nel quartiere Catia di Caracas, nella scuola ecologica nazionale “Simon Rodrìguez” del Circolo Militare di Fuerte Tiuna.

In assenza delle missioni di osservazione tradizionali (Onu, Osa, Ue e Centro Carter) il processo elettorale è stato accompagnato da organizzazioni latinoamericane, africane, russe, turche e iraniane, e da numerose personalità internazionali, fra cui gli ex capi di stato di Bolivia ed Ecuador, Evo Morales e Rafael Correa, e – scrive Rai News – l’ex presidente del governo spagnolo, José Luis Rodrìguez Zapatero.

L’importanza dell’Assemblea nazionale

L’Assemblea nazionale è il Parlamento unicamerale e rappresenta l’organo legislativo del Paese. I membri sono eletti con sistema misto e il loro numero complessivo non è fisso. Ogni Stato ha 3 rappresentanti ai quali vanno aggiunti un numero di deputati pari al rapporto tra la popolazione complessiva del paese e l’1,1% della stessa. Altri tre posti sono riservati a rappresentanti di popolazioni indigene, eletti separatamente. Ogni membro resta in carica per cinque anni.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.