Venezuela, l’annuncio di Rodriguez: “Si apre una nuova era politica”

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha proclamato la svolta in diretta televisiva. Liberati oggi 15 giornalisti

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez (Foto © Imagoeconomica)

Tentativi di cambio di passo nel Venezuela post-Maduro. La presidente ad interim del Paese sudamericano Delcy Rodriguez ha annunciato in diretta tv l’inizio di “una nuova era politica”. Segnali della svolta, la riattivazione dei canali governativi su X, la scarcerazione di una quindicina di giornalisti e la riapertura dei pozzi petroliferi, mentre due petroliere sarebbero già in viaggio con a bordo quasi due milioni di barili di greggio.

“Nuova fase politica”

Delcy Rodriguez annuncia una svolta in Venezuela: “Oggi si apre una nuova era politica che permette la divergenza e le differenze ideologiche”, proclama in diretta tv la presidente ad interim. Parole che segnano un nuovo passo nel tentativo del regime di sopravvivere a se stesso accompagnato da importanti concessioni sul fronte economico e su quello dei diritti umani. E perfino su quello della comunicazione social, con la riattivazione di account governativi su X.

Segnali di apertura

Dopo essersi detto disponibile a “procedere verso una nuova agenda” con l’Europa, Caracas prosegue su questa strada dando ulteriori segnali di apertura. Prima ha deciso la ripresa a pieno ritmo delle vendite di petrolio, a conferma della volontà di far ripartire la propria economia; quindi ha stabilito la liberazione di oltre 400 detenuti politici, numero che però al momento viene contestato dalle Ong. Il dato certo, invece, certificato dal sindacato della stampa locale, è che oggi sono stati liberati una quindicina di giornalisti e operatori dei media locali, tra cui pezzi grossi dell’opposizione al regime come la star tv, Roland Carreño, nell’evidente tentativo di guadagnare la fiducia dell’opinione pubblica mondiale.

Riapertura dei pozzi

Sul versante commerciale, la normalizzazione delle relazioni tra Washington e Caracas ha avuto un ulteriore spinta con la riapertura dei pozzi da parte della compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa, dopo l’embargo imposto dagli Usa. Almeno due superpetroliere sono già partite dalla nazione sudamericana, ciascuna con circa 1,8 milioni di barili di petrolio. Secondo fonti citate da Reuters, si tratterebbe delle prime spedizioni nell’ambito di un accordo di fornitura fino a 50 milioni di barili destinati agli Usa. Per diverse settimane, le vendite dell’oro nero venezuelano erano rimaste praticamente ferme, segnando un significativo deterioramento dell’industria petrolifera del Paese.

I canali social

Intanto, anche la riattivazione del social X, il cui uso era stato a suo tempo vietato da Nicolás Maduro, sembra confermare un cambio di passo da parte della nuova amministrazione venezuelana. Tanto la presidente ad interim, Delcy Rodríguez, quanto il suo potente ministro degli Interni, Diosdado Cabello, sono riapparsi a sorpresa sulla piattaforma di Elon Musk. “Riprenderemo i contatti tramite questo canale”, ha scritto Rodríguez sul suo account ufficiale. “Il Venezuela rimane saldo, forte e con una consapevolezza storica”, ha aggiunto. Maduro, il presidente deposto e recentemente catturato dagli Stati Uniti, aveva vietato X in Venezuela nell’agosto 2024 dopo uno scontro online con Musk. Anche il suo account ufficiale si è nel frattempo riattivato la notte scorsa con una foto sua e della moglie, Cilia Flores (anch’essa arrestata durante l’operazione Usa), accompagnata da un testo in spagnolo che recitava: “Sono passati 11 giorni dal loro sequestro” e “#LiVogliamoIndietro”.

Fonte Ansa

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