A seguito del doppio terremoto del 24 giugno, la Croce Rossa venezuelana ha avviato l’operazione umanitaria più imponente della sua storia sul territorio nazionale. Per far fronte alle devastazioni nella capitale e nello stato La Guaira, l’organizzazione ha predisposto un piano d’azione pluriennale della durata stimata di due anni. L’iniziativa, sostenuta dalla Federazione internazionale e da delegazioni estere, mira a garantire assistenza sanitaria continuativa, beni di prima necessità e supporto socio-relazionale alle migliaia di cittadini colpiti dal sisma.
Le stime
La Croce Rossa venezuelana stima due anni di assistenza umanitaria per rispondere all’emergenza causata dal doppio terremoto dello scorso 24 giugno, come scrive il portale envigilia.info. L’organismo umanitario ha presentato un piano d’azione a lungo termine per sostenere in modo costante i cittadini colpiti dal sisma.
Gli interventi effettuati
Le squadre della Croce Rossa registrano fino a oggi 7.600 interventi sanitari e la consegna di forniture di base a 5.700 cittadini. Inoltre, le reti di approvvigionamento hanno garantito la fornitura di acqua potabile a 3.150 abitanti, mentre le unità di ricerca hanno facilitato la riconnessione di 3.500 legami familiari interrotti dopo il sisma. Il dispiegamento comprende diversi punti strategici della capitale e dello stato La Guaira, configurando l’operativo di aiuto più ampio gestito nel territorio nazionale.
Le dichiarazioni
“La tragedia è molto più profonda di qualsiasi cifra e riguarda tutti noi. In mezzo al dolore e all’incertezza, offriamo l’unica cosa che è nelle nostre mani: la certezza che la Croce Rossa continuerà ad essere qui per i venezuelani”, ha spiegato Luis Manuel Farías, presidente dell’organismo. L’esecuzione di questo piano conta sul sostegno della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezza Luna rossa, del Comitato internazionale della Croce Rossa e di 14 delegazioni straniere. Per mitigare l’isolamento nel litorale centrale, il personale mantiene operativo un centro di connessione fissa nel settore di Caraballeda e schiera unità mobili in diverse comunità per assicurare il contatto telefonico e digitale tra gli abitanti.
Fonte Agensir

