Il vaccino russo Sputnik sarà prodotto in Italia, prima Nazione in Ue

"Il processo produttivo innovativo" del vaccino Sputnik "aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e permetterà all'Italia di controllare l'intero processo di produzione: 10 milioni di dosi entro la fine dell'anno"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29

“Firmato il primo accordo in Europa tra il fondo governativo russo e la società ADIENNE Pharma&Biotech per la produzione in Italia del vaccino Sputnik V”. Lo annuncia la Camera di Commercio Italo-Russa in una nota pubblicata sul suo sito internet.

L’annuncio della Camera di Commercio Italo-Russa

“Nelle scorse ore l’amministratore delegato del Russian Direct Investment Fund (RDIF), Kirill Dmitriev, ha confermato di aver raggiunto un accordo con l’azienda ADIENNE Pharma&Biotech per la produzione dello Sputnik V in Italia, siglando il primo contratto europeo per la produzione locale del vaccino. La partnership permetterà di avviare la produzione già dal mese di luglio 2021″.

“La Camera di Commercio italo-Russa (CCIR), con lo scopo di contribuire allo sviluppo della collaborazione economica, commerciale, tecnica, giuridica, scientifica e culturale tra l’Italia e la Federazione Russa, già dal mese di ottobre 2020, con il supporto dell’Ambasciata Italiana a Mosca, ha promosso incontri tra imprese italiane ed europee con le controparti istituzionali russe per verificare le opportunità in termini di cooperazione relative alla produzione del vaccino russo Sputnik V in Italia”, si legge nella nota.

“Gli incontri, promossi dalla Camera di Commercio italo-russa, hanno avuto lo scopo di identificare alcuni partner strategici in Italia per predisporre la produzione del vaccino Sputnik V sul territorio italiano utilizzando le conoscenze e le eccellenza italiane dell’industria italiana del farmaco per fronteggiare la crescente richiesta di dosi dei preparati vaccinali”.

Dieci 10 mln di dosi prodotte in Italia entro il 2021

“Il processo produttivo innovativo” del vaccino russo Sputnik “aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e permetterà all’Italia di controllare l’intero processo di produzione del preparato. Questo permetterà la produzione di 10 milioni di dosi entro la fine dell’anno”, conclude Camera di Commercio Italo-Russa.

Trani: “Imprese italiane strategiche, accordo storico”

Il Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa, Vincenzo Trani, ha confermato che “le imprese italiane sono strategiche, hanno capacità e competenze uniche nel panorama europeo e sono in grado di affrontare il mercato con flessibilità e rapidità“.

“L’accordo tra la Russia e la nostra impresa associata è il primo accordo con un partner europeo. Un accordo storico che mostra lo stato di salute dei rapporti tra i nostri due Paesi e sottolinea come le imprese italiane sanno vedere oltre le polemiche politiche”, sostiene.

Sputnik V chiede scuse da Ema: “Così dubbi su terzietà”

Proprio oggi, la Russia – attraverso l’account Twitter del vaccino Sputnik V – chiede le scuse dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per aver paragonato il vaccino contro il coronavirus Sputnik V alla “roulette russa“.

Christa Wirthumer-Hoche, presidente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) con sede ad Amsterdam, si è espressa così alla tv austriaca nello sconsigliare i Paesi singoli dell’Europa a “fughe in avanti” su vaccino russo. “I suoi commenti sollevano serie domande su possibili interferenze politiche nella revisione dell’Ema in corso: lo Sputnik V è approvato da 46 Nazioni”, si legge sul profilo.

“L’Ema – prosegue l’account – non ha permesso tali dichiarazioni su nessun altro vaccino. Questi commenti sono inappropriati e minano la credibilità dell’Ema e del suo processo di revisione. I vaccini e l’Ema dovrebbero essere al di sopra della politica. Gli europei meritano una revisione imparziale come quella intrapresa da altri 46 paesi. Dopo aver rimandato la revisione dello Sputnik V per mesi, l’Ema – conclude la Russia – non ha il diritto di minare la credibilità di altri 46 regolatori che hanno esaminato tutti i dati necessari”.

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